Un caso di meritocrazia

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“Non è giusto fare del male perché è una cosa brutta arrecare danno alle persone. Se non hai qualcosa devi chiedere, senza pretendere di avere ciò che non ti appartiene utilizzando la forza”. È quanto dichiarato da Benjamin, un giovane nigeriano salito all’onore della cronaca per aver sventato uno scippo ai danni di una signora anziana. Un’affermazione semplice, quasi naif ma pregna di significato. Basta metterla in pratica e il mondo intero cambierebbe. Benjamin non è un filosofo, né un missionario ma un immigrato che chiede a Napoli l’elemosina. Quando vede arrivare il motorino ed assiste allo scippo, naturalmente come la sua affermazione, interviene, blocca il ladro e restituisce la borsa alla signora. I telegiornali mostrano l’accaduto, i giornali ne parlano, Benjamin viene ricevuto anche dal sindaco de Magistris. La storia ha un lieto fine: la Gesac, la società che gestisce l’aeroporto di Capodichino gli offre un lavoro e Benjamin ricompare sui Tg nazionali con fischietto e divisa tutto contento ed orgoglioso e nuovamente la sua anima ci sorprende: “Ho ricevuto tanto aiuto ora io voglio aiutare gli altri”.
Finalmente un esempio di meritocrazia: Benjamin ha trovato lavoro perché è una persona onesta, altruista e mette in pratica dei valori che sono una garanzia per ogni datore di lavoro. Non importa il colore della pelle o la nazionalità, è la storia che ogni italiano vorrebbe tornare a vivere dopo decenni di raccomandazioni, concorsi truccati, favoritismi e tutto quello che di corrotto ha il nostro Paese; una persona per bene che si comporta bene viene premiata. Era ora!

 

Fausta Dal Monte

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