Guadagnare con gentilezza

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Papa Francesco ha suggerito alle famiglie cristiane la ricetta per l’armonia, sintetizzata in tre semplici parole: permesso, grazie e scusa. Semplici regole di buona educazione, rispetto e cortesia; chi le sperimenta ogni giorno tra le pareti domestiche sa che è assolutamente vero e anche nei momenti difficili la formula riesce perfettamente. Cortesia e rispetto sembrano desuete ma sono, invece, fondamenti per vivere bene con se stessi e con gli altri. Purtroppo, sempre più spesso, dimentichiamo le regole semplici che ci faciliterebbero la vita e combattiamo quotidianamente con l’arroganza, la maleducazione e la mancanza di rispetto. Ciò avviene negli ambienti di lavoro, nella scuola, con gli amici, con i conoscenti e con gli estranei. In ambiente lavorativo è stato dimostrato che un clima sereno, dove il rispetto per gli altri è predominante, aumenta la produttività. Buona educazione e gentilezza e soprattutto rispetto per l’altrui persona sono indice di intelligenza mai di debolezza e le ricerche hanno evidenziato che un “capo” educato riceve dai propri dipendenti un impegno maggiore del 35% rispetto alla performance standard. Dovrebbe essere normale usare quotidianamente e più volte al giorno le parole “Permesso, grazie, scusa” perché essere educati significa riconoscere l’altro da sé come valore, come espressione di quell’umanesimo dimenticato e vilipeso ma che ha decretato, nel passato, il successo e la gloria di civiltà e nazioni. I costumi di un Paese sono ancora lo specchio della sua essenza e consistenza.

Fausta Dal Monte

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