Crisi adolescenziale

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Cara Milly, ti seguo sempre e finalmente ho trovato il coraggio di scriverti. Vorrei parlarti di un problema che mi affligge. Giorno dopo giorno cresco. Cresco e rifletto sulla mia vita passata e futura. Essere un diciassettenne al giorno d’oggi è come essere un gattino disperso in un enorme bosco. Abbiamo tante strade davanti a noi, una diversa dall’altra. Tante strade e nessuna scelta, tanta confusione e voglia di fare, di provare e di vivere. Vogliamo tutto subito senza capire che per arrivare ad essere qualcuno, ad essere ciò che desideriamo bisogna provare, cadere e rialzarsi. Le persone sono abituate a pensare a noi adolescenti come giovani le cui uniche aspirazioni sono le discoteche e far crescere il numero di amici su Facebook , cosa che in parte può essere considerata vera ma sono in pochi a riflettere su quello che un giovane può pensare e volere davvero. Passiamo magicamente dall’età dei giocattoli alle prime delusioni, esperienze e sconfitte, forse è anche per questo che ci sembra di avere il mondo contro, per non parlare delle amicizie, facili da trovare ma difficili da mantenere. Cosi come nella scuola anche nella vita siamo abituati a mollare subito, di certo la colpa non può essere solo nostra ma anche del modo in cui siamo stati abituati a pensare. Vorrei un consiglio da parte tua,come posso essere più serena e più sicura di me? Cosa posso fare per vivermi al meglio la mia adolescenza senza farmi problemi inesistenti? E come posso superare in qualche modo le mie prime delusioni?
Con affetto.
Valentina

Cara Valentina,
grazie per avermi scritto e di aver condiviso con me i tuoi problemi. Leggere la tua lettera mi ha rincuorato, perchéi giovani non sono solo persone vuote, senza ideali, senza valori, come la società vuol farci credere, ma anche persone come te sensibili e profonde. Non aver paura Valentina ad essere come sei, poiché stai vivendo i disagi che un adolescente “normale” dovrebbe vivere. La vita è un continuo cambiamento e specialmente il passaggio all’età adulta è una fase difficile da gestire, perché tutto cambia,dal nostro corpo, alle nostre idee, alle nostre esigenze, agli obiettivi: non ci riconosciamo più in niente e l’insicurezza ci rende inadeguati alle situazioni che dobbiamo affrontare. Ecco perché la maggior parte dei giovani, fortunatamente non tutti, sceglie di non essere individuo, ma gruppo, si fa forza confondendosi con gli altri evitando di riflettere… è un modo per non soffrire, quello
che in maniera sana invece stai facendo tu. Per crescere dobbiamo leggerci dentro, accettarci, volerci bene e accettare anche i dolori che la vita ci mette davanti, perché è tramite questo che diventiamo persone migliori ed essere in grado di affermare la nostra
personalità anche se siamo diversi da tanti altri coetanei. Coltiviamo le amicizie, quelle vere, quelle ridono e piangono con te e tramite queste le delusioni della vita diventano meno pesanti, ma momenti da condividere e di crescita. Cosa significa avere centinaia di mi piace sulla propria pagina face book, quando nel momento del bisogno non hai nessuno con il quale sfogarti
e che ti stringa la mano guardandoti negli occhi? Posso dirti con assoluta convinzione che il tuo sentirti fuori moda è invece anticonformista, proprio perché la massa fa giusto il contrario. La persona moderna sei tu, perché nonostante tutto credi in te stessa e in quello che potrai diventare. Non avere paura dei sentimenti, vivi la vita pienamente, comprese le delusioni. Tanti genitori, per amore, cercano di spianare la vita dei propri figli, ma così facendo li rendono deboli, senza personalità e li destinano a sofferenze ben più grandi in futuro. Piano piano uscirai da questo momento di confusione, crescendo.
Un abbraccio. Milly

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