Deserta la raccolta firme ad Alessandria

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L’impressione è che nulla si voglia cambiare per continuare a lamentarsi. Lamentarsi sembra quasi troppo divertente per smettere di farlo; quindi; se si ha l’occasione di cambiare qualcosa in positivo; forse è meglio lasciar perdere; fare finta di niente. O forse muovere un solo dito per cambiare qualcosa è troppo faticoso; è luglio e si suda facilmente; meglio lasciare fare agli altri.

Ma chi sono gli altri? Sono i politici con i loro stipendi d’oro; i Signori della Casta; quelli che accumulano privilegi su privilegi a nostre spese; quelli che i cittadini mantengono nel lusso grazie alle tasse che li massacrano. In questi giorni si poteva fare qualcosa recandosi in Comune per firmare a favore del referendum che chiede di abbassare gli stipendi e abolire qualche privilegio dei parlamentari; ma nella nostra provincia i risultati sono stati piuttosto deludenti. Ad Alessandria; città di 100mila abitanti; non sono state raccolte neanche 1500 firme; nei paesi di provincia il risultato è stato altrettanto deludente. Considerato il momento di crisi economica e di dissesto comunale; c’era da aspettarsi la coda fuori dal Comune per mettere la firma; abolire lo stipendio e i privilegi parlamentari significa uno sgravio fiscale; lo Stato diventerebbe un po’ meno parassita.

E invece? Niente.

Per spezzare una lancia a favore di chi non è andato a firmare; si può dire che sull’argomento c’è stata parecchia disinformazione. Quasi la totalità di giornali e telegiornali non ha dato neppure la notizia; rendendosi complici della casta politica. Su internet al contrario la notizia è girata; ci voleva poco a fare un po’ di passaparola; ad invitare amici; colleghi e parenti ad andare a firmare.

Questa è l’Italia; che si muove solo per seguire la nazionale.

Marcello Rossi

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