Da Parigi a New York in 90 minuti

0
259

PARIGI – Che fine ha fatto il sogno nell’aviazione civile? Scomparso; fatto svanire dai voli low-cost a breve raggio e; sulle tratte intercontinentali; da un elefante dei cieli come l’A380; che vanta molti meriti ma non certo l’eleganza. Per ridare un po’ di fascino a un settore in pieno recupero economico dopo il lontano trauma dell’11 settembre; il gigante europeo Eads presenta oggi al salone aereonautico di Bourget il fantastico Zehst (Zero Emission Hypersonic Transportation); un velivolo a energia pulita che ha l’ambizione di diventare il Concorde degli anni Duemila: 100 passeggeri; raggio d’azione di 10 mila chilometri e velocità di crociera Mach 4 (4800 chilometri all’ora) per collegare Parigi in Tokio in due ore e mezza (oggi ce ne vogliono 11;5) e Parigi e New York in un’ora e mezza (oggi 7;45).«Non è un semplice progetto – dice il dirigente di Eads Jean Botti -; ci lavoriamo da 5 anni in collaborazione con i giapponesi. Lo presentiamo finalmente a Parigi perché siamo sicuri della sua realizzabilità tecnica e soprattutto economica». Un viaggio in Zehst costerà al passeggero più o meno quanto un biglietto del Concorde – circa 8.000 euro andata e ritorno per New York – ma non consumerà le enormi quantità di kerosene necessarie al predecessore; e vanterà un non meglio precisato sistema per addomesticare il rumore. L’aspetto dello Zehst ricorda quello del Concorde; a cominciaredall’ala a delta – «sono le costrizioni dell’aerodinamica»; si giustifica Botti -; ma tutto il resto è completamente diverso. Il decollo avverrà grazie a turboreattori alimentati con biocarburanti ricavati dalle alghe. L’ascensione fino a 32 chilometri sopra il livello del mare (gli aerei attuali arrivano a 11 km; il Concorde a 18) continuerà grazie a tre razzi a idrogeno e ossigeno; mentre il volo di crociera; poco sopra l’atmosfera terrestre; sarà garantito da altri due reattori. Gli ingegneri si dicono certi di garantire ai passeggeri sollecitazioni non superiori a 1;2g in modo da evitare loro l’addestramento pre-volo.Zehst è il primo progetto operativo di aereo iper-sonico dopo l’ultimo volo del Concorde; il 26 novembre 2003. Solo che la tabella di marcia è piuttosto dilatata. Si comincia oggi al Bourget; alla presenza del presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy; con un modellino in scala; lungo quattro metri invece degli 80 reali. Nel 2020 il volo di prova del prototipo senza pilota. Nel 2030 il primo collaudo dell’aereo con uomini a bordo. L’inizio del servizio commerciale è previsto infine per il 2050. Tra quarant’anni. Ma ha senso investirerisorse su tecnologie legate all’attuale sapere scientifico; per poi applicarle tra quarant’anni? Un progettista che cominci a lavorare su un aereo ipersonico nel 2045 probabilmente potrà contare su strumenti tali da fargli realizzare; in cinque anni; un velivolo più avanzato del pur affascinante Zehst concepito nel lontano 2011. Quarant’anni sono quel che si potrebbe definire «lungo termine»; e come notoriamente scrisse Keynes nel lungo termine saremo tutti morti. O avremo perfezionato il teletrasporto; che il 18 aprile scorso ha fatto un grande passo in avanti (particelle trasferite senza perdita di informazioni) grazie al lavoro delle università di Tokio e Canberra pubblicato su Science.Nonostante la videoconferenza che secondo alcune previsioni avrebbe limitato gli spostamenti fisici delle persone; l’industria aereonautica è in piena esplosione; come dimostra l’ordine record di 200 Airbus (per un valore di 17 miliardi di dollari) che verrà finalizzato al salone dalla compagnia malese Air Asia. Resta la questione del sogno; come si diceva: chi è perplesso dallo Zehst può scegliere «Pan Am»; la nuova serie tv sull’epoca gloriosa e esteticamente insuperata del volo civile; con Christina Ricci nei panni di una perfetta hostess del 1963. In onda dopo l’estate; molto prima del 2050. Il modellinodello Zehst (Afp)

Print Friendly, PDF & Email