Coldiretti: “Migliorare e preservare il sequestro di carbonio e condividere le buone prassi di gestione dei terreni agricoli”

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Nel Psr 2014-2020 il livello di attenzione riservato al tema dei cambiamenti climatici, e, in particolare, agli obiettivi legati alla loro mitigazione, attraverso la riduzione delle emissioni di gas serra e di ammoniaca, la mineralizzazione della sostanza organica, la promozione del sequestro del carbonio, è alto e tutto questo si traduce in Agricoltura Conservativa.

Alla base di tutto vi è l’obiettivo di preservare e rafforzare le risorse agricole e l’ambiente, attraverso il minimo disturbo del suolo, quindi riduzione di intensità e numero delle lavorazioni, la copertura permanente del suolo stesso, anche inserendo colture intercalari in rotazione e la diversificazione colturale che incrementa la biodiversità ambientale.

Per approfondire l’argomento e dimostrare che l’applicazione di tali pratiche siano possibili e sostenibili per le aziende agricole, è stato organizzato da UECOOP Piemonte un seminario dedicato alla “Gestione dei terreni agricoli per migliorare e preservare il sequestro di carbonio”. 
Inserito nella Misura 1.2.1 del Psr della Regione Piemonte dedicata all’informazione, l’incontro ha come finalità quella di approfondire la tematica grazie al contributo dato da docenti del Dipartimento Scienze Agrarie e Forestali dell’Università di Torino: Carlo Grignani, Chiara Bertora, Barbara Moretti e Dario Sacco.
Appuntamento venerdì 20 aprile a partire dalle 8.30 nella sala riunioni messa a disposizione da “Antonella 1986” in piazza Garibaldi 46, ad Alessandria.

Un suolo sano rappresenta il principale deposito di carbonio del pianeta. Se gestito in maniera sostenibile, esso svolge una funzione essenziale nel processo di mitigazione del cambiamento climatico, diminuendo le emissioni di gas serra nell’atmosfera. Al contrario, una cattiva gestione del terreno e il ricorso a pratiche agricole non sostenibili fanno sì che il carbonio presente nel suolo venga rilasciato nell’atmosfera sotto forma di emissioni di anidride carbonica, le quali contribuiscono ad aggravare il cambiamento climatico.

Monocoltura, pascoli intensivi e uso di pesticidi e fertilizzanti uccidono la biodiversità, impoveriscono i terreni e aumentano i gas serra. Adottare l’agricoltura conservativa o organica, invece, permette al terreno di assorbire il carbonio. Rimettere il carbonio nel terreno non diminuisce solo gli effetti del cambiamento climatico ma migliora la salute umana e la produttività, aumenta la sicurezza alimentare e la qualità di aria e acqua.

Con il coordinamento scientifico a cura di Luisa Bo si parlerà, nel dettaglio, di “piano di concimazione come strumento di fertilizzazione sostenibile”, di “compost e ammendanti con l’obiettivo di aumentare la fertilità del suolo”, di “vantaggi e difficoltà offerti dal sovescio per lo sviluppo di sistemi colturali sostenibili” e di “applicazioni attuali e strategie future offerte dall’agricoltura di precisione”.

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