Coldiretti incontra il ministro Martina: “Per il bene del Paese è necessario partire dalla competitività agricola”

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“La dura recessione che ha colpito il Paese rende necessario mettere in campo con urgenza ogni iniziativa rivolta a favorire una ripresa stabile dell’attività economica e produttiva e, nello stesso tempo, avviare concrete azioni di politica sociale per dare sollievo alle famiglie e alle imprese”.

Inizia così il documento redatto da Coldiretti Alessandria e consegnato oggi pomeriggio al Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina in visita ad Alessandria nei locali della Ristorazione Sociale.

Territorio, agricoltura, filiere agro-alimentari e tutela delle produzioni di pregio ma anche imprenditoria giovanile e la situazione post alluvione: sono stati questi gli argomenti approfonditi e per offrire al Ministro uno spaccato della realtà agricola alessandrina e delle sue problematiche più urgenti da risolvere.

“Siamo ben coscienti delle difficili scelte che il Governo deve compiere per reperire le risorse necessarie e rispettare i parametri di stabilità finanziaria imposti dall’Unione Europea, ma è indispensabile che nei processi di determinazione delle future politiche economiche si tenga nella dovuta considerazione la competitività strategica per il nostro Paese del settore agricolo. – ha commentato il presidente provinciale Coldiretti Roberto Paravidino – Senza la ripresa economica e lo sviluppo è difficile avere una base solida di Welfare, ma è altrettanto vero che l’economia non riparte se la parte meno agiata, e più numerosa, dei cittadini resta senza capacità di spesa. Stiamo lavorando, ormai da lungo tempo, su un sistema di sviluppo in grado di arricchire di contenuti materiali e valoriali i nostri prodotti,  i nostri servizi che, insieme ai temi di giustizia, legalità e trasparenza,  sono il filo conduttore dell’attività di Coldiretti”.

L’incontro è stato organizzato dal Sindaco Rita Rossa, in vista delle elezioni amministrative comunali del prossimo 11 giugno ed ha invitato Coldiretti Alessandria per condividere prospettive di sviluppo e sostenere le richieste del comparto.

Al Ministro è stato ribadito come occorra anche continuare ad intervenire sulla fiscalità entro il percorso tracciato dove chi usa la terra e vive di quello sia agevolato, sostenuto, tassato diversamente da chi fa agricoltura part time o per hobby.

“E’ necessario continuare a distinguere chi la terra la usa come impresa e vive di quel reddito rispetto ad altre realtà, a tutti gli effetti siamo una forza sociale con la dimensione e la storia giuste per parlare all’opinione pubblica di agricoltura inteso come settore da non relegare a semplice attività economica in quanto è anche territorio, paesaggio, cultura, socialità, qualità della vita, sicurezza alimentare e ambiente: valori materiali e immateriali. – ha aggiunto il presidente Paravidino – Noi, da parte nostra, ci impegniamo per la tutela della qualità e tipicità dell’agroalimentare con un sistema burocratico alleggerito e semplificato confermando la scelta NO OGM a tutela delle nostre imprese agricole.  Altro bene comune sono la scuola e l’istruzione: dobbiamo far passare fin da piccoli i concetti della sana alimentazione, dieta mediterranea, prodotto italiano”.

Nel documento consegnato al Ministro Martina Coldiretti Alessandria ha chiesto risposte urgenti in merito ai seguenti punti:

  • trasparenza in etichetta per il comparto cerealicolo: dal grano duro al frumento tenero e il riso avviando una riforma dell’Ente Risi
  • sostegno e aiuto concreto alle aziende colpite dagli eventi alluvionali dello scorso novembre
  • risposte rapide e decontribuzione per le gelate delle scorse settimane
  • sburocratizzare e sbloccare al più presto il pagamento delle assicurazioni
  • voucher in agricoltura: serve urgentemente un nuovo strumento alternativo
  • danni da fauna selvatica: è allarme su tutto il territorio provinciale
  • agricoltura e giovani:sostegno alla nuova imprenditorialità

Coldiretti, forza amica del Paese, auspica in un Governo amico di chi produce ciò che fa grande l’Italia, ovvero che è in sintonia con il dna del Paese.

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