Chiusura linea ferroviaria Novi Ligure – Tortona: l’Associazione Pendolari Novesi studia delle soluzioni sostitutive

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A seguito della conferma ufficiale della chiusura della linea ferroviaria Novi Ligure – Tortona (primo tratto della linea da Novi Ligure a Pavia / Milano), l’Associazione Pendolari Novesi si è riunita qualche giorno fa, per l’esattezza venerdì 12 maggio presso la Sala Consigliare del Comune di Novi Ligure, per discutere e formulare delle proposte riguardanti dei servizi sostitutivi da portare nel futuro incontro che avverrà tra Trenord e associazioni dei pendolari.

A partire dal 6 agosto, la linea Novi Ligure – Tortona sarà chiusa dapprima nella tratta Pozzolo Formigaro – Rivalta Scrivia, e successivamente nella tratta Rivalta Scrivia – Tortona fino a Dicembre del 2021, a causa dei lavori riguardanti la linea del Terzo Valico .

L’Apn, che già da tempo era a conoscenza della possibile chiusura della linea, ha avuto conferma da AssoUtenti Liguria – alla quale l’Associazione ha fatto il suo ingresso il 10 Aprile con 17 pendolari iscritti – a loro volta informati da Rfi e Regione Liguria, senza però indicare nessuna soluzione sostituiva che appiani i disagi che la chiusura di questa tratta porterà a tutti i pendolari di Serravalle Scrivia, Novi Ligure e Pozzolo Formigaro.

“La chiusura di questa tratta non tocca solo poche centinaia di cittadini novesi, serravallesi e pozzolosi che usufruiscono regolarmente del servizio ferroviario, ma colpisce fortemente tutta la popolazione dei tre Comuni – spiegano alcuni pendolari dell’Associazione ed il Presidente Andrea Pernigotti- perché ormai per spostarsi bisogna molto spesso recarsi a Milano per prendere un Frecciarossa o un aereo”.

Per questo motivo l’Associazione ha richiesto aiuto e sostegno anche alle Amministrazioni Comunali. Erano infatti presenti all’assemblea Felice Pappadà, Vicesindaco di Pozzolo Formigaro e l’Assessore al Bilancio e ai Trasporti di Novi Ligure Simone Tedeschi, mentre l’associazione spera al più presto nella collaborazione anche del comune di Serravalle Scrivia.

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“La linea guida per affrontare il problema è che Trenord dovrà garantire quella tratta con altri mezzi equivalenti e con servizi che abbiano in tutto e per tutto la stessa efficacia per i pendolari” – ha sottolineato l’Assessore Tedeschi, alle cui parole il Presidente dell’Apn ha poi aggiunto – “Nel corso di questi quattro anni di fermo della tratta noi vogliano partire ed arrivare alla stessa ora senza spendere un centesimo in più rispetto a quello che oggi paghiamo. Bisogna però ricordare la situazione unica di Novi Ligure, comune facente parte della Regione Piemonte la cui linea con Tortona però è per 9/10 di competenza di Trenitalia Liguria e per il restante decimo sotto Trenitalia Lombardia. Il fatto di aver appreso la notizia tre mesi prima è un punto a nostro favore perchè ci ha permesso di studiare delle possibili soluzioni ed inoltre abbiamo il sostegno di AssoUtenti Liguria”.

Tra le soluzioni studiate dall’Apn anche quella dei bus sostitutivi , ma ad ottenere maggiormente l’approvazione dei presenti è stata quella denominata “tutto ferro” , che consisterebbe nel far passare i treni diretti a Milano ad Arquata dove, grazie ad un cambio di pilotina, riprenderebbero la direzione di marcia verso Tortona passando per via Villalvernia. Per facilitare anche i pendolari Pozzolesi è stata inoltre avanzata da alcuni presenti l’ipotesi di far sostare alla sera i treni nella stazione del paese per poi farli partire invece che da Novi Ligure da Pozzolo Formigaro. Inoltre durante la discussione è stata indicata come possibile soluzione quella di usufruire della stazione di Cassano Spinola, ad oggi in fase di riattivazione, per permettere anche di intercettare qualche treno della linea “Genova- Milano”.

Nella speranza che si riesca al più presto ottenere un confronto con Trenord, il Presidente dell’Apn ha annunciato l’intenzione di riconvocare una riunione al più presto – è stata indicata come possibile data quella del 26 maggio- alla quale far intervenire gli enti dei trasporti interessati (Trenord e Trenitalia), Regione Piemonte, Liguria e Lombardia, i tre comuni ed il commissario del Cociv.

Federica Riccardi

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