Casale Monferrato: dopo la sentenza; il futuro

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La storica sentenza del Tribunale di Torino nei confronti dei due imputati nel processo Eternit chiude una fase; lunga e dolorosa; della tragedia che ha colpito la città di Casale Monferrato; e contemporaneamente ne apre molte altre. Il testo della sentenza peraltro è disponibile sul sito internet del Comune; che da lunedì ha moltiplicato gli accessi: centinaia di utenti si sono collegati proprio per consultare il documento.

«Il nostro lavoro non è certamente finito con la sentenza del 13 febbraio – commenta il Sindaco Giorgio Demezzi –; si chiude una primissima fase giudiziaria; ora aspettiamo le motivazioni della sentenza anche per impostare un piano per il recupero del risarcimento riconosciuto dal Tribunale di Torino. Il primo verdetto è stato esemplare; ma purtroppo questo non significa che potremo accedere a questi risarcimenti in tempi rapidi; e occorre capire come si muoveranno gli imputati dopo le motivazioni della sentenza. Resta quindi l’incertezza sui tempi e sui modi di recupero della provvisionale ma resta soprattutto il nostro impegno per far sì che gli aiuti promessi dai Ministeri della Salute e dell’Ambiente diventino un programma concreto di interventi a favore della ricerca sanitaria e della bonifica ambientale».

«La sentenza – afferma il Sindaco – rappresenta un punto di partenza per avviare una nuova fase; che guarda al passato; per non dimenticare e per risolvere l’emergenza ambientale e sanitaria a Casale Monferrato; e che insieme guarda al futuro; per dare speranza nuova a chi si è ammalato; a chi potrebbe ammalarsi in seguito; a chi non sarà toccato direttamente dalla malattia ma vive tutte le difficoltà di un territorio duramente colpito e che ha perso fiducia nel domani».

«Da parte nostra proseguiremo in tutte le azioni giudiziarie – conclude il Sindaco – al fine di vedere risarciti tutti i danni riconosciuti. Ma soprattutto daremo seguito ai programmi in corso di definizione con il Ministro Balduzzi; con cui si è instaurato un rapporto di collaborazione costante e di grande valore; e con il Ministro dell’Ambiente; con cui sono già partiti i tavoli tecnici di lavoro per gli aspetti legati alla bonifica. Non solo; ma ci impegneremo affinché Casale Monferrato diventi un punto di raccordo internazionale per le eccellenze che operano nella ricerca sulle malattie da amianto; un centro di raccolta documentale e informativa a disposizione di tutte quelle comunità che hanno bisogno di sostegno e di far sentire la propria voce per denunciare le proprie emergenze e cercare di risolverle. Lunedì 20 febbraio alle 9;30 è previsto un incontro tecnico con l’Assessore Regionale alla Sanità Paolo Monferino e con i vertici della Asl di Alessandria proprio per la riorganizzazione del Centro Regionale Amianto; che opererà da Casale; a cui seguirà una conferenza stampa».

«Abbiamo sempre avuto come unico obiettivo quello di portare a Casale Monferrato le risorse necessarie per dare un corso nuovo alla nostra storia recente – conclude il Sindaco – e di rendere disponibili i mezzi necessari per intervenire concretamente a favore della salute e della tutela ambientale. Questo era l’obiettivo iniziale al momento della valutazione della transazione proposta da uno dei due imputati; questo è stato l’obiettivo nel cogliere nell’interessamento del Ministro Balduzzi le premesse per richiedere un intervento strutturale da parte dello Stato; questo è l’obiettivo che rimane nel perseguire tutte le strade per dare a Casale Monferrato un futuro fatto di speranza e di fiducia. E fatto anche di valorizzazione delle ricchezze artistiche; enogastronomiche e culturali del nostro territorio».

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