Brevi di cronaca

0
443

Nel tardo pomeriggio di sabato i Carabinieri della Stazione di Alessandria Cristo hanno tratto in arresto, per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, M. M. e N. M., entrambi 28enni di nazionalità marocchina, uno dei quali già noto alle Forze dell’Ordine anche perché resosi responsabile del reato di resistenza a pubblico ufficiale.

I militari, da tempo impegnati in una serie di servizi volti a reprimere lo spaccio di droghe nel capoluogo, nel transitare in via Legnano hanno notato uno dei due giovani nordafricani che, uscito velocemente da un cancello di accesso di un cortile condominiale, cercava rapidamente di allontanarsi, con fare circospetto, verso i vicini giardini. L’atteggiamento eccessivamente guardingo dell’uomo, apparso del tutto fuori contesto, induceva i militari a raggiungerlo e a fermarlo. Identificato, il marocchino veniva sottoposto a perquisizione personale, che consentiva di rinvenire in suo possesso, suddivisi in più frammenti nascosti in tasche diverse, ben 61 grammi di “hashish”.

Tenuto conto delle circostanze del rinvenimento, i Carabinieri decidevano di estendere nell’immediatezza la perquisizione all’abitazione dell’edificio di via Legnano dal quale era stato visto uscire. Pertanto, avuta indicazione dall’interessato dell’appartamento ove questi ammetteva di essere domiciliato e richiesto il supporto di altri colleghi, coadiuvati da altre tre pattuglie fatte concentrare sul posto dalla locale Centrale Operativa, i militari raggiungevano il primo piano dell’edificio e facevano irruzione nell’appartamento. Saturati immediatamente i vari ambienti e bloccato sul letto un connazionale, gli operanti avevano modo di rinvenire

altri “panetti” di analoga sostanza stupefacente del peso complessivo di ben 280 grammi.

Inoltre, nelle tasche del secondo uomo e in un marsupio nascosto in casa, venivano trovati oltre mille euro in banconote di piccolo taglio che, ritenuti provento dell’attività di spaccio dei due, venivano anch’essi posti sotto sequestro.

Durante le operazioni di accompagnamento in caserma, il secondo uomo provava ad opporsi ai militari nel tentativo di darsi alla fuga ma ogni sua velleità veniva interrotta sul nascere.

Entrambi i cittadini marocchini, dichiarati in arresto, espletate le formalità di rito venivano successivamente accompagnati presso il carcere alessandrino Cantiello e Gaeta.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Alessandria hanno tratto in arresto F. B., alessandrina di 22 anni, già nota alle Forze dell’Ordine, ritenuta responsabile dei reati di tentata rapina impropria e possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso.

I militari, intervenuti nel pomeriggio del 6 ottobre presso l’esercizio commerciale “Best One” di via Galimberti a richiesta del responsabile dell’esercizio, identificavano la giovane donna che poco prima, nel tentativo di dileguarsi senza pagare della merce che aveva nascosto all’interno della sua borsa, aveva aggredito una commessa colpendola con un pugno in faccia.

Il richiedente l’intervento riferiva che, dopo aver visto entrare in negozio la ragazza da lui riconosciuta come colei che già in passato si era resa protagonista di analoghi furti, l’aveva seguita tra le corsie, vedendola prelevare dagli scaffali diversi articoli che man mano occultava nella sua borsa. Tuttavia, giunta alle casse, la giovane donna oltrepassava le barriere antitaccheggio senza fermarsi. Subito bloccata, le veniva chiesto di restituire la merce che aveva preso ma ella negava di avere alcunché sino a quando, resasi conto che i titolari del negozio aveva allertato le Forze dell’Ordine, in un disperato e violento tentativo di fuga colpiva violentemente al volto una commessa, minacciando altresì le persone presenti.

Sfortunatamente per lei, il suo tentativo non riusciva in quanto i Carabinieri, giunti rapidamente sul posto, la bloccavano e dalla sua borsa tiravano fuori prodotti di bellezza e bigiotteria per un valore di circa 65 euro, a cui aveva ella rimosso il dispositivo antitaccheggio mediante l’utilizzo di una cesoia, nascosta sempre dentro la borsa, della lunghezza di ben venti centimetri, che a differenza della refurtiva subito restituita ai legittimi proprietari, veniva posta sotto sequestro.

La commessa colpita al volto, recatasi al pronto soccorso, veniva medicata e dimessa con cinque giorni di prognosi per il trauma contusivo riportato.

La 22enne, dapprima accompagnata in caserma per le formalità di rito e tratta in arresto per i summenzionati reati, veniva successivamente accompagnata presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Il giorno seguente, tradotta in Tribunale, dopo la convalida dell’arresto veniva posta in libertà in attesa del processo.

La scorsa notte i Carabinieri della Stazione di Solero hanno denunciato per porto abusivo di armi un cittadino marocchino di 34 anni, pregiudicato, residente in provincia di Asti.

L’uomo, fermato dai militari mentre alla guida di un furgone percorreva la SP 10 non era in grado di fornire spiegazioni in ordine alla sua presenza in loco a quell’ora. Insospettiti dal suo tergiversare, i militari decidevano di sottoporlo a perquisizione personale, estesa poi anche al veicolo. Nella circostanza rinvenivano, all’interno del vano portaoggetti di una delle portiere, un coltello a serramanico della lunghezza di ben venti centimetri ed un manganello telescopico della lunghezza di cinquanta, posti subito sotto sequestro. L’uomo veniva quindi denunciato all’Autorità Giudiziaria per il porto abusivo di armi.

Nella serata di sabato i Carabinieri della Stazione di Solero hanno denunciato per guida senza patente perché mai conseguita un pluripregiudicato italiano di 39 anni, residente in provincia di Alessandria.

L’uomo notato dai militari mentre, alla guida di un auto, transitava in via Monteverde di Alessandria, alla vista dei Carabinieri arrestava repentinamente la marcia e, facendo finta di niente, si metteva a chiacchierare con una donna, risultata essere la sua convivente, seduta al suo fianco.

Insospettiti dalla sua strana manovra, i Carabinieri decidevano di sottoporlo a controllo ma questi, alla richiesta della patente e dei documenti di circolazione dell’auto dapprima negava di esserne stato alla guida, successivamente riferiva di non esserne in possesso perché non aveva mai conseguito la patente.

Successivi accertamenti consentivano di appurare che il 39enne era già stato sanzionato amministrativamente nello scorso mese aprile per analoga infrazione, pertanto i militari applicavano nei suoi confronti la nuova formulazione del Codice della Strada che prevede per il trasgressore sorpreso per la seconda volta alla guida di un’auto sprovvisto di titolo abilitativo alla guida non più una semplice sanzione amministrativa bensì la denuncia in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.

L’uomo veniva pertanto denunciato ed il veicolo, peraltro risultato già inibito alla circolazione da parte del personale della Polizia Locale di Torino per omessa revisione periodica, veniva nuovamente sottoposto a fermo amministrativo.

I Carabinieri della Stazione di Cerrina hanno deferito in stato di libertà un operaio 53enne residente in Odalengo Grande per il reato di minaccia aggravata.

L’uomo è stato denunciato da una concittadina 33enne che il 5 ottobre scorso aveva riferito ai Carabinieri di essere stata oggetto di minacce da parte di una persona che, per motivi ancora non chiari, nei pressi dell’abitazione della denunciate aveva sparato verso di lei tre colpi di arma da fuoco, verosimilmente con un’arma tipo scacciacani,.

La successiva perquisizione operata nell’abitazione del sospettato, individuato grazie alla minuziosa descrizione della sua fisionomia fornita dalla donna, consentiva ai militari di rinvenire la pistola scacciacani oggetto della segnalazione, apparentemente identica a quelle in uso alle forze di polizia, completa di caricatore e di dieci cartucce a salve, di cui una sola esplosa.

A seguito dell’accaduto, i carabinieri procedevano al sequestro della scacciacani e, altresì, al ritiro cautelativo della altre armi, quelle sì vere, detenute dal 53enne, in quanto la condotta da questi tenuta è considerata incompatibile con il possesso di qualsivoglia autorizzazione di polizia in materia di armi, per cui egli verrà segnalato alla Prefettura di Alessandria affinché nei suoi confronti venga emesso altresì il decreto di divieto di detenzione armi..

I Carabinieri della Stazione di Ozzano Monferrato hanno deferito in stato di libertà un pregiudicato padovano 46enne per il reato di tentata truffa.

L’uomo è stato sorpreso nel tentativo di truffare una 70enne del paese alla quale stava proponendo un contratto per conto di una ditta di Venezia, “confezionato” ad arte al fine di indurre il sottoscrittore a credere che l’impegno economico per il servizio offerto fosse di 100 euro ma che, tra le clausole, nascondeva in realtà una reale spesa contrattuale di 7.000 euro.

La donna, insospettita dall’atteggiamento dell’uomo, ha chiamato i Carabinieri che, giunti tempestivamente sul posto, lo hanno fermato all’interno dell’abitazione, identificandolo e rivelando l’illecita natura del suo intento.

Per lui è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per il reato di tentata truffa.

 

Print Friendly, PDF & Email