Barbara Rossi recensisce “Star Wars – Il risveglio della forza”

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Ipercinetico, ipertecnologico, citazionista, autoreferenziale: questo episodio settimo della mitica saga nata dalla fantasia di George Lucas – costola laterale che prende l’avvio una trentina d’anni dopo rispetto le vicende narrate ne Il ritorno dello Jedi (1983) – è un esempio fecondo di metacinema, di un dispositivo cinematografico capace di ripartorirsi e rifondarsi a ogni proiezione, riflettendo più o meno consapevolmente sui suoi ingranaggi di base.

Siamo lontani, probabilmente, è vero – come hanno sottolineato alcuni critici – dall’originalità del costrutto narrativo ed estetico posto in essere da Lucas agli esordi della saga, un rischio più che presente in un’opera seriale come questa, che ha ormai colonizzato in via definitiva l’immaginario popolare a cavallo tra più generazioni. Non c’è dubbio, del resto, che Star Wars – come tutte le mitologie che si rispettano in un’epoca, come la nostra, dominata dalla commercializzazione mediatica dell’immagine – abbia ampiamente travalicato i confini dello schermo, trasformandosi in packaging, oggetto di consumo declinato in manufatti differenti, quindi parzialmente svuotato della sua carica semiotica originaria.

Eppure, fin dalle prime inquadrature di quest’ultimo Il risveglio della forza, veniamo rapiti dalla storia, che fa confluire personaggi-simbolo (vedi l’Han Solo di Harrison Ford, con il fedele Chewbacca e l’astronave Millennium Falcon, illustre rottame della saga, la principessa Leia di Carrie Fisher, il droide C-3PO, con la promessa del ritorno di Luke Skywalker-Mark Hamill) con protagonisti nuovi, primi fra tutti Finn, uno stormtrooper, Rey, che in attesa del ritorno della sua famiglia vende rottami, e l’ambiguamente fragile Kylo Ren, sedotto dal Lato Oscuro ma figlio di Han Solo e Leia.

Abrams dirige con dovizia di mezzi tecnici e mano sicura il primo di tre nuovi episodi del ciclo, senza nascondere l’obiettivo principalmente commerciale dell’operazione, ma anche senza sacrificare il fascino della narrazione sull’altare del profitto.

Star Wars – Il risveglio della forza è all’altezza delle aspettative dei fan più esigenti: seduce, cattura con la forza degli eventi, dei personaggi e, soprattutto, delle immagini.

A partire, ovviamente, da quell’ormai leggendario spazio nero stellato, su cui scorre in sovrimpressione l’antefatto della storia, accompagnato dalla mitica colonna sonora originale di John Williams.

Barbara Rossi

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