Un anno all’alberghiera, tra Italia ed Africa

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Quaranta ragazzi nigeriani imparano i manicaretti della famosa cucina nostrana sperando di aprire nuovi ristoranti italiani nel loro Paese

Kingdom: “Voi italiani siete i migliori al mondo in cucina, per questo la Nigeria vi ha scelto”

Un anno ad Acqui Terme. Più di 40 ragazzi nigeriani. Diversi corsi per imparare a cucinare, servire ai tavoli e fare strada nel mondo della ristorazione.
È questo il progetto che unisce Nigeria ed Italia, con lo scopo di formare giovani e garantire loro, forse, un futuro migliore. A parlarmene è proprio Kingdom, uno degli studenti alla scuola alberghiera cittadina.
La chiacchierata è in inglese, perchè l’italiano è ancora un grosso ostacolo. “I am learning to make focaccia” (“Sto imparando a fare la focaccia”): e ancora, si fanno pane, dolci, si gestiscono pentole e fornelli.
“Voi italiani siete i migliori al mondo in cucina, per questo la Nigeria vi ha scelti”. Kingdom ha 28 anni, viene dall’Africa e sua mamma e due sorelle sono ancora là.
“Mia sorella è molto brava a preparare il cibo africano. Mi piacerebbe tornare e combinare la nostra cucina con quella italiana. Potremmo aprire un ristorante, a casa”. Ma c’è chi riflette sul restare.
Alcuni compagni di corso del ragazzo, infatti, si direbbero pronti a fermarsi in Italia e continuare qui la loro vita. “Magari un giorno tornerò anche io, ma non è questo il momento”.
E com’è studiare in Italia? “Mi piace, gli insegnanti sono gentili e ci sono dei traduttori molto validi che ci spiegano i termini della vostra lingua”. Il corso è iniziato a settembre, e, a quanto pare, non è così semplice: “La sera spesso sto in albergo a studiare, per poter rispondere alle domande del giorno dopo”.
Mi chiedo se questo è il sogno del ragazzo che ho davanti. Se è ciò che desidera. “Io volevo fare l’elettricista. In Africa, però, vengono molti bianchi più qualificati. Così ho dovuto cambiare idea, e questa iniziativa è una grande opportunità”.

Ilaria Zanazzo

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