Tour operator “furbetti”

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Non sono pochi gli italiani che avevano programmato le vacanze in Egitto e, purtroppo, non sono pochi quelli che si sentono “truffati” dai tour operator che non hanno applicato le norme vigenti nazionali e comunitarie; per esempio, chi ha comprato su Internet (Phone&Go, YallaYalla) ha più difficoltà a far rispettare i propri diritti ma le cause sono iniziate anche grazie a Aduc e Codacons. Ricordiamo a tutti cosa dice la legge: hanno diritto al rimborso di quanto pagato entro sette giorni lavorativi dalla recessione del contratto e senza pagare penali, i turisti a cui sono stati annullati dai tour operator i viaggi in Egitto. Lo ha fatto sapere l’Aduc dopo che la Farnesina ha sconsigliato le partenze in tutto il Paese, compreso il Mar Rosso. In alternativa, il turista può usufruire di un altro pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore senza supplemento di prezzo o inferiore (in questo caso con la restituzione della differenza del prezzo). Trattandosi di un annullamento per cause di forza maggiore, non si ha diritto al risarcimento del danno per inadempimento del tour operator.

Fausta Dal Monte

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