Tortona: un reparto d’eccellenza che si conferma anche quest’anno

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Senologia al top. Successi del 2012 e progetti per il 2013.

Pochi i numeri che sintetizzano le giornate di lavoro del 2012 nell’Unità di Senologia dell’ospedale di Tortona:

  • 6.600 circa le prestazioni ambulatoriali (+10%);
  • 324   agoaspirati con ago sottile o con tru-cut;
  • 308   interventi chirurgici.

Sono aumentati gli accessi di persone da altre realtà territoriali sia per la fase diagnostica, sia per la fase di “sintesi” finale. A Tortona trovano un’organizzazione diagnostica affiatata e multidisciplinare in cui ogni figura professionale conosce il proprio ruolo e dà il massimo al gruppo, per fornire un servizio affidabile e adeguato ai pazienti.

Gli strumenti tecnologici a disposizione sono quelli previsti dalle linee guida europee, l’esperienza degli operatori è comune, cresciuta insieme attraverso l’aggiornamento condiviso, il confronto costante, la passione per il nostro lavoro. Le continue difficoltà ambientali non hanno scoraggiato il reparto, per ora. Infatti sono in preparazione  i progetti per il 2013: migliorare la fase diagnostica per impiegare sempre di più la chirurgia  solo per curare e non per fare diagnosi di cancro; mantenere aggiornata e affidabile la tecnica chirurgica in tutti i suoi aspetti per offrire alle nostre pazienti gli interventi adeguati ed efficaci; cominciare ad affrontare i problemi dello stile di vita, dell’obesità, del “giro vita” come guida verso una migliore presa in carico delle pazienti per ridurre i rischi di ammalarsi di cancro della mammella e di ricaderci.

GiroVita_LOCANDINA

Grazie alla generosità della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e dell’Associazione Franca Cassola Pasquali, è stato acquisito un nuovo strumento diagnostico che permetterà di fare biopsie più affidabili.  Grazie alla generosità della gente, la senologia di Tortona potrà avvalersi di una nuovo figura professionale, integrata nel Gruppo Interdisciplinare di Cura che, con un semplice centimetro da sarta (ma non solo…), saprà guidare le pazienti nella scelta di uno stile di vita vantaggioso e accettabile. Dopo il fortunato convegno dell’Ottobre scorso su “GIRO VITA E PREVENZIONE ONCOLOGICA: il ruolo del centimetro da sarta”, la Rete oncologica piemontese sta mettendo a punto un progetto di raccolta dati proprio su questo argomento; ancora una conferma che la dottoressa Pacquola (in foto) e il suo team sono sempre i pionieri di  una strada che poi viene condivisa. “Allora, rimbocchiamoci le maniche, – dice la dottoressa Pacquola – tutti insieme, e ci troveremo…. un passo avanti al cancro! Grazie davvero ai tanti che ci hanno aiutato e che hanno creduto al nostro impegno; faremo il possibile per essere all’altezza della loro fiducia”.

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