Terme: gestione diretta?

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AMBROSINICambio di vertice per Terme di Acqui s.p.a. Nel mese di ottobre, la Giunta regionale ha designato la nuova dirigenza della società termale che dovrà occuparsi dell’annoso problema della gestione delle Terme, degli  annessi investimenti e il recupero di strutture fatiscenti di proprietà pubblica. Stefano Ambrosini è stato nominato nuovo Presidente delle Terme, il suo vice è Bruno Mazzetta mentre è stato assegnato a Grazia Forlenza il ruolo di consigliere di amministrazione. Le neo dirigenza proviene da FinPiemonte Partecipazioni, società che gestisce tutte le partecipate in capo alla Regione Piemonte, e conosce da tempo la realtà termale. Sono numerose le questioni relative alle Terme ma, prima di tutto, al nuovo C.d.A. toccherà la decisione se proseguire lo “outsourcing” o gestire le proprietà in maniera diretta, come sta già facendo con il Lago delle Sorgenti ma non con il Grand Hotel Terme. Sulla vicenda pare esistano delle questioni legali, poiché l’attuale gestore avrebbe dovuto lasciare in capo alla Regione la gestione alberghiera da qualche tempo ma, ufficialmente, si parla dell’imminente scadenza a fine dicembre. Dai suggerimenti del sindaco della città agli albergatori acquesi, si vuole cercare una soluzione definitiva con la gestione in “toto” ad un privato mediante un bando pubblico europeo. I costi della struttura termale sono elevati ed è necessario intervenire ma da anni la situazione non cambia. Prima con la gestione Pistone, poi con Molina non si è trovata la risposta e in attesa di un epilogo della situazione, toccherà al nuovo Consiglio di Amministrazione decidere il futuro delle Terme della città: dalla posizione dei dipendenti alla formulazione di vendita della società, alla decisione a chi affidare la gestione alberghiera nel 2015. Intanto, proseguono le attività al Grand Hotel e al Lago delle sorgenti, splendidi luoghi di benessere e relax, con promozioni e novità in arrivo.

Giampi Grey

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