Terme di nessuno

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Nulla di fatto per l’ennesimo bando emesso da Terme di Acqui s.p.a. per la gestione del proprio patrimonio. Alberghi termali, attività di ristorazione e benessere, strutture fatiscenti: c’è un po’ di tutto nella proposta di gestione che nessuno ha accettato. Forse troppo complesso, forse con numerosi cavilli o, semplicemente, poco appetibile, il bando è andato deserto. “Il 19 giugno si è conclusa la gara indetta per l’assegnazione di contratto d’affitto del ramo di azienda del complesso alberghiero della società e di tutte le attività annesse – si apprende da un comunicato dell’azienda termale-. Nessuna offerta è pervenuta”.
Allora, tutto da rifare? Eppure, a parere del sindaco della città Enrico Bertero, molti investitori erano interessati. In attesa del nuovo consiglio di amministrazione, che dovrà essere nominato dalla nuova giunta regionale, in città fioccano le polemiche contro l’attuale presidente Molina. “Dopo le prime buone intenzioni – dicono gli esponenti dell’associazione albergatori – abbiamo registrato una crescente ostilità da parte del presidente di Terme di Acqui su ogni iniziativa”, compresi i suggerimenti per un bando più completo. Il Partito Democratico lamenta una mancanza di partecipazione da parte di tutti gli attori locali.

GG

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