Terme al bando

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Botta e risposta tra sindaco e presidente. La lentezza dell’iter europeo

La Filcams accusa: assenza di un progetto industriale

Botta e risposta tra sindaco della città di Acqui e il presidente delle Terme.
La questione riguarda la lentezza dell’iter del bando europeo relativo alla gestione delle strutture termali e la scarsità d’informazioni. “Mi auguro che al più presto il consiglio di amministrazione delle Terme venga convocato – dice Bertero – e che si prenda una decisione sulla bozza del bando” ancora incompleta, a quanto pare, di importanti punti tra cui la questione debitoria, nonostante sia stata già inviata all’amministrazione comunale in qualità di socio di Terme s.p.a. “Un atteggiamento pressappochista – risponde Molina riferendosi alla fretta del sindaco di vagliare il documento – ma è necessario approfondire ancora alcuni aspetti di gestione”.
Sulla questione termale il partito democratico esprime preoccupazione per i rischi sull’occupazione e il futuro dell’attività turistico termale lamentando il fatto che solo il sindaco e pochi altri hanno modo di esaminare il bando e di proporre alcune osservazioni marginali.
“Da oltre un mese, il bando viene nascosto, non può essere seriamente discusso e migliorato, nessuno pare accorgersi dei possibili effetti” dicono i consiglieri di minoranza che aggiungono “se ci sono imprenditori seri interessati a un vero progetto di rilancio dovrebbero avere l’interesse per un bando corretto e coerente, che garantisca condizioni praticabili alla gestione privata e insieme salvaguardi l’occupazione, la tutela delle acque, lo sviluppo dell’attività alberghiera e terapeutica”.
Anche la Filcams è preoccupatissima molto più che in passato, perché i contenuti del bando sono a oggi sconosciuti e soprattutto perché tutto è stato redatto senza progetto industriale.

G.G.

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