Si chiude la stagione teatrale

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Terminerà il 16 aprile la stagione teatrale di Acqui Terme, che ha accompagnato i cittadini per alcuni martedì a partire da dicembre.
Cinque gli spettacoli messi in scena al Teatro Ariston, che dopo una lunga pausa riapre i battenti grazie al contributo di Egea, partner e sponsor del Comune in diversi progetti.
Dell’organizzazione, invece, è stata responsabile la “Fama Fantasma Srl” di Tortona. Lo spettacolo “Honour” ha dato il via alla manifestazione, seguito dal “Parliamone” di Franca Valeri: testo e regia sono stati scritti dalla stessa attrice, che racconta la sua carriera su palco e grande schermo.
Buono il responso dei cittadini, in particolare per assistere alla serata de “Il Piccolo Principe”, curato dalla Compagnia MDTeatro. Per l’occasione ci sarebbe stato un picco di circa 260 ingressi al Teatro: per gli altri spettacoli, si stima una base di 200 persone per serata.
Spettacolo meno fortunato, quello di Reginald Rose, con il suo “Dodici uomini arrabbiati”. Si chiuderà in bellezza con Lucrezia Lante della Rovere, con la commedia di Luigi Pirandello “Come tu mi vuoi”.
100 euro per un abbonamento intero, 80 per il ridotto: questi i prezzi stabiliti, che hanno creato qualche polemica tra gli acquesi.
Tariffe nella norma in realtà, in quanto il teatro non è mai stato svenduto per poco.
È pur vero che, forse, varrebbe la pena riflettere su come avvicinare la gente alla cultura in tempo di crisi (e senza dimenticare che anche “chi fa cultura” deve guadagnarsi da vivere).

Ilaria Zanazzo

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