Sezzadio: La discarica no!

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Chiare, fresche e dolci acque… A tutela delle falde acquifere si schiera Sinistra Ecologia Libertà.

Sezzadio: tutti uniti per la salvaguardia dell’ambiente, popolazione e istituzioni locali. Anche la Regione ha dato parere negativo.

È sempre più unanime il coro di voci che dice “no” alla discarica di Sezzadio. Dopo il parere negativo della Regione Piemonte che descrive il sito prescelto “non idoneo, per ubicazione e caratteristiche ad ospitare un impianto di discarica dal momento che sovrasta un sistema idrico sotterraneo estremamente vulnerabile e vulnerato” nell’acquese, proseguono gli incontri in attesa del verdetto finale in arrivo a fine mese.

Ad inizio gennaio si era riunita ancora una volta l’assemblea dei sindaci del territorio ad Acqui Terme mentre in consiglio comunale si era discusso in difesa dell’ambiente locale e della salvaguardia della falda acquifera sottostante all’eventuale discarica a Sezzadio. Discutibile il documento di analisi di rischio presentato in Regione e Provincia dalla Riccoboni nel 2012 che consentirebbe alla stessa “di ottenere una deroga pari al triplo dei valori massimi ammissibili dei contaminanti” presenti nei rifiuti che dovrebbero arrivare in località Borio.

Ma sul tema sono sorti alcuni comitati, in particolare quello del gruppo di Sinistra Ecologia Libertà della cittadina termale che ritiene suo dovere opporsi ad ogni possibile forma di inquinamento della suddetta falda al fine di salvaguardare da qualsiasi rischio l’approvvigionamento idrico delle future generazioni. Una risorsa che attualmente serve molti comuni dell’Acquese ma può, secondo gli esperti, soddisfare un fabbisogno di 200 mila abitanti. Ricordiamo inoltre che la Regione Piemonte, in un documento del 7 novembre 2012, riconosce l’importanza idrica del sito definito “zona di elevata qualità” ed indicato tra le “riserve idriche da proteggere”.

 

(g.g.)

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