San Baudolino

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Conosciamo meglio il patrono della nostra città

Eremita con il dono della profezia, visse tra il 712 e il 744

Il 10 novembre è la festa patronale alessandrina, in memoria di San Baudolino. Per l’occasione, se il giorno cade tra quelli lavorativi, le scuole chiudono le porte; gli studenti possono, quindi, prendersi una pausa. Però, la curiosità c’impone di farci una domanda: “Chi era San Baudolino?”.
Siamo alessandrini e conosciamo questa festività, ma in quanti sappiamo chi fosse il santo?
Spinti dal desiderio di porre rimedio a queste lacune, abbiamo deciso di effettuare alcune ricerche.
San-Baudolino-jpegBaudolino visse tra il 712 e il 744 al Foro, attuale “Villa del Foro”. Era un eremita dotato del dono delle profezie e dei miracoli. Come prova delle capacità del santo, ci si rifa alle testimonianze di Paolo Diacono, monaco benedettino lombardo (720-799 ca.). Durante una battuta di caccia, un conte, cercando di colpire un cervo con l’arco, bersagliò erroneamente il nipote del re Liutprando. Il re desideroso della guarigione del nipote, mandò un messaggero da Baudolino, affinché pregasse Dio di risparmiare la vita del giovane. Nel frattempo Anfuso, il giovane ferito, morì e, quando il messaggero arrivò nell’eremo di Baudolino, quest’ultimo lo informò di essere già a conoscenza di tutto e di essere rammaricato per il fatto che non potesse più essere d’aiuto.
Dopo la sua morte, il santo fu seppellito a Villa del Foro. Quando fu fondata Alessandria, molti abitanti del paese vi si trasferirono portando anche le reliquie del santo, che divenne loro patrono.
La tutela della città da parte del santo, secondo le testimonianze, continuò quando, nel 1174, apparve sui bastioni che difendevano la città, mettendo in fuga gli assedianti ghibellini.
Nel 1189 fu costruita una chiesa in suo onore, che fu affidata agli Umiliati, ma, in seguito alla loro soppressione passò ai Domenicani. La tradizione narra che, per aumentare la popolarità del santo, questi ultimi, avessero messo in circolazione false testimonianze sulla vita del santo. Pertanto, date le svariate informazioni che si sono accumulate, è possibile affermare che molte di esse siano vere, a differenza di molte altre che appaiono assurde e fantastiche.
Vista la grande popolarità goduta dal santo eremita, molti ecclesiastici di Tortona ed Acqui, lo definirono vescovo di Alessandria. Per tale motivo San Baudolino è raffigurato anche in abiti vescovili. Una leggenda narra che molti animali si sarebbero raccolti intorno a lui per ascoltarlo durante il suo eremitaggio; viene, di conseguenza, raffigurato anche in compagnia di suddetti animali.
Giada Guzzon

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