Ridurre le indennità comunali

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Il Movimento 5 Stelle raccoglie mille firme per diminuire gli stipendi privilegiati dei dirigenti e dei funzionari della città della Bollente

Intanto il comune approva il piano triennale “del risparmio”. Meno auto blu e telefoni senza filo

Una cifra di quasi cento mila euro. Potrebbe essere questo il risparmio annuo totale risultante dalla riduzione delle indennità dei vari dirigenti comunali che lavorano nel Comune di Acqui Terme. È una delle tante proposte del Movimento 5 stelle in tema di sobrietà degli stipendi dei dipendenti pubblici, che ha riscontrato un notevole successo con la raccolta di mille firme. Una petizione popolare che verrà portata al prossimo consiglio comunale al fine di abbassare l’indennità di posizione che, insieme all’indennità di risultato, ogni anno costa al Comune circa centosettanta mila euro (centocinquanta mila euro di stipendi e venti mila euro composti dalle premialità) oltre agli stipendi base dei dirigenti comunali. Il documento suggerisce dunque di rivedere l’attuale indennità di posizione dell’area dirigenziale del Comune di Acqui Terme, a partire dal 1 gennaio 2014: dai 35 ai 44 mila euro a poco meno di 13 mila euro a dirigente mantenendo invariate le indennità di risultato. A difesa dei quattro dirigenti dobbiamo ricordare che gli stessi hanno messo a disposizione il 30% dell’indennità di risultato a disposizione del cittadino in forma di voucher lavorativi. Acqui_Terme-municipio2Il documento presentato dal consigliere grillino, Cannito, suggerisce poi, in base al risparmio ottenuto, di aumentare le spese correnti comunali per beni di consumo destinati agli asili nido, alle scuole d’infanzia, primarie e secondarie di primo grado nell’ordine del 30% in proporzione ai risparmi ottenuti ed aumentare le spese correnti per i servizi socio-assistenziali nell’ordine del 40% in proporzione ai risparmi ottenuti. In attesa del dibattito consiliare la Giunta comunale ha approvato un Piano triennale “del risparmio” che prevede la riduzione di una serie di servizi: meno auto blu e telefoni senza filo, più software a libero accesso e alloggi di edilizia residenziale pubblica. “L’obiettivo è il raggiungimento di un’ottimizzazione dell’utilizzo di ciò che è a disposizione del Comune” dice l’assessore Renzo Zumino. A partire dal parco macchine in dotazione, l’amministrazione intende dismettere la vecchia Kappa ed alcune auto di proprietà comunale (attualmente sette) con l’intenzione d’intraprendere la strada del noleggio tramite il Consip, società del ministero dell’Economia al servizio esclusivo della pubblica amministrazione.
Per le dotazioni informatiche si cercherà di utilizzare software a sorgente aperta senza dover acquistare licenze per ogni computer mentre per la telefonia le conversazioni e messagistica verranno affidate sempre alla Consip con tariffe ancora più agevolate rispetto all’attuale gestore Telecom, per la telefonia fissa e Tim, per la mobile. Il piano del risparmio permetterà infine di evitare la vendita di alcune proprietà pubbliche, tra cui 73 alloggi di edilizia residenziale pubblica, gestiti dall’Agenzia territoriale per la casa, a cui si uniranno altri nuovi appartamenti di edilizia convenzionale che saranno ricavati dall’ex sede dell’istituto professionale Enrico Fermi di via Moriondo. A riguardo il sindaco Enrico Bertero è in attesa di alcune risposte dalle banche cha hanno assicurato l’appoggio economico per la trasformazione del piano terra della vecchia scuola in negozi che poi saranno venduti e con il relativo ricavato si darà l’avvio alla ristrutturazione dell’intero edificio.

Giampi Grey

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