Nuova vita allo stemma

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Lo stemma della città è tornato ai suoi splendori e i cittadini possono beneficiare da circa un mese di un’opera risalente al 14esimo secolo. È stato infatti inaugurato a fine gennaio lo stemma comunale “Arte et Marte”, presente al centro di piazza Levi, tra la sede del comune e palazzo Robellini. L’araldo rappresenta uno scudo crociato diviso in due campi, sormontato da corona comitale: la parte superiore reca la croce patente delle Crociate, quella inferiore, un’aquila nera con una lepre tra gli artigli e l’iscrizione “Arte et Marte”. L’opera musiva, in ciottoli di diversa natura, era stata realizzata alcuni decenni orsono da famose maestranze bergamasche e, con il passare del tempo, aveva bisogno di un intervento di restauro. “Il degrado temporale, il logorio da sfregamento causato dalla circolazione veicolare e le condizioni atmosferiche hanno creato delle piccole fessure contribuendo all’insediamento di una colonia di licheni, che producendo metaboliti acidi, avevano ulteriormente compromesso le pietre” sottolinea Armanda Zanini, responsabile del restauro. L’intervento, durato circa tre mesi si è concluso a metà gennaio.

GG

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