La ricetta contro la recessione – Qualità e palato per combattere il calo dei consumi

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Un esempio di commercio al dettaglio che resiste

Come moderni Napoleone  guidano la battaglia delle imprese vincenti contro la crisi che infesta il territorio, loro sono Davide Valsecchi e Riccardo Sini titolari di una gastronomia ittica, nel cuore pulsante della città.

Origini liguri e diploma di scuola alberghiera per entrambi, una passione viscerale per la cucina sfociata in un marchio che in città è sinonimo di garanzia: “Ci siamo creati la clientela consigliando alla gente come cucinare il pesce” dice Davide sorridendo, la cortesia qui è di casa.

Il piatto forte della casa è la professionalità, servita con contorno di creatività e sfumata al sorriso: “Mi sento più pescivendolo che chef – prosegue Davide –  voglio garantire il massimo della qualità per ogni ingrediente, così come reputo fondamentale curare il singolo cliente, questo per me significa essere commerciante; creare realtà economiche partendo dal valore umano delle persone, in vent’anni abbiamo fatto le cose come se fosse sempre il primo mese: mi sveglio la mattina con in testa il pensiero di cosa posso offrire alla gente della città”.

Davide, che collabora anche con Benedetta Parodi nel programma “I menù di Benedetta” in onda su La7,  vanta clienti dall’acquese e da Tortona, nonché dalla Lombardia e dalla Toscana, ma le sue attenzioni si concentrano su Alessandria: “Sono originario di Genova ma commercialmente mi sento alessandrino, sono convinto che la città non sia da buttare, io credo nella gente della mia città, c’è tanto buono ma è frammentato e spesso sottovalutato dalle istituzioni che dovrebbero mettersi un po’ più a disposizione, siamo un’ottima risorsa poco sfruttata e c’è bisogno di persone che credano in noi commercianti” .

Non c’è polemica in queste parole, ma solo un’obiettiva analisi della situazione  “Ci tengo a sottolineare che dietro ogni idea ci deve essere per forza una squadra, noi siamo i titolari e ci mettiamo la faccia, ma senza i miei ragazzi (tutti molto giovani)  non sarebbe possibile proseguire questo progetto, grazie davvero” conclude Davide. I piedi ben piantati in terra e lo sguardo rivolto verso l’alto.

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