La minaccia del TTIP

0
505

Il Trattato di Partenariato Transatlantico su Commercio e Investimenti avrà enormi ripercussioni

In un convegno organizzato da M5S illustrate le prospettive per il nostro territorio

II trattato tra U.E e U.S.A. denominato TTIP – Trattato di Partenariato Transatlantico su Commercio e Investimenti – minaccia gli interessi e la salute degli alessandrini, questo è quanto emerso dal convegno organizzato dal gruppo del Parlamento Europeo EFDD e dal Movimento 5 Stelle lo scorso 15 gennaio a Palazzo Monferrato.
L’Europarlamentare Tiziana Beghin e Alberto Zoratti, Responsabile della Campagna Stop TTIP Italia sono i due relatori che hanno illustrato alla cittadinanza il contenuto e l’impatto del Trattato sulla vita quotidiana di ognuno di noi.
Angelo Malerba, Capogruppo in Consiglio Comunale, ha accolto il pubblico e moderato gli interventi in rappresentanza del M5S Alessandria.
Il Dott. Alberto Zoratti è entrato nel merito dei dettagli tecnici del TTIP, sottolineando come i soli portatori di interessi di riferimento nella negoziazione del Trattato, siano le Grandi Multinazionali americane e certamente non la società civile dell’Unione Europea.
Obiettivo primario dei TTIP è infatti azzerare molti dazi doganali e, soprattutto, uniformare le regole per il commercio dei prodotti, per gli investimenti e per la fornitura di servizi.
Paolo Mighetti, del Gruppo Consiliare M5S Regione Piemonte, ha fornito un contributo di collegamento diretto fra il TTIP e l’agricoltura provinciale in particolare e piemontese più in generale.
La Dott.ssa Tiziana Beghin ha richiamato l’attenzione del pubblico sulla totale mancanza di trasparenza nei confronti dei cittadini da parte della U.E. I negoziatori stanno spacciando l’accordo come un forte impulso per le attività delle Piccole e Medie Imprese e per l’occupazione, assicurata dagli investimenti delle multinazionali americane in Europa. “In realtà non è esattamente così, anzi…..”.
Nessuna informazione viene fornita sui rischi connaturati al TTIP per il settore agroalimentare e non solo: uscita dal mercato delle produzioni di alta qualità, schiacciate dalla concorrenza di quelle a basso prezzo di vendita, standardizzate in funzione della sola riduzione dei costi; via libera ad OGM e pesticidi ora proibiti; fine della tracciabilità dei prodotti, del “Made in” e delle Denominazioni di Origine.
E ancora: liberalizzazione di servizi e beni pubblici fondamentali come sanità e acqua; apertura alle grandi aziende americane che producono veicoli, la cui concorrenza potrà essere retta solo dall’industria tedesca, in quanto tarata sui top di gamma. L’Europarlamentare ha evidenziato, infine, come la mancanza della sovranità monetaria farà da moltiplicatore dei danni alle economie nazionali dell’Eurozona, impossibilitate a difendersene con la svalutazione.

FDM

Print Friendly, PDF & Email