Intervista ad Angelo Malerba

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A un anno dall’insediamento, il bilancio amaro del consigliere del Movimento 5 Stelle e l’angoscia per una città che non risorge ancora

Attenzione massima sul caso Solvay perché Spinetta Marengo non diventi Taranto e Casale Monferrato

Trascorso il primo anno tra i banchi di Palazzo Rosso, evento “festeggiato” insieme al Movimento 5 Stelle di Alessandria nel corso di un’interessante serata alla Taglieria del Pelo di via Wagner, il consigliere Angelo Malerba ci ha incontrati per fare il punto della situazione riguardo i principali avvenimenti che di recente hanno coinvolto la nostra città.

SPINETTASi è tenuta il mese scorso la StrAlessandria, la tradizionale corsa cittadina, sponsorizzata quest’anno dalla Solvay Solexis. Come Movimento 5 Stelle, avete espresso i vostri dubbi riguardo la scelta di questo sponsor, cosa avete fatto per manifestare il vostro dissenso?
Abbiamo partecipato alla StrAlessandria coprendo il logo della Solvay con delle mani colorate, per sensibilizzare i cittadini di Alessandria su temi quali l’ambiente e la salute. La Solvay ha un processo in corso (per avvelenamento doloso delle acque e dolosa omessa bonifica, n.d.r.), al termine del quale verremo a conoscere le colpe o le “non colpe”. Intanto, sto seguendo la vicenda, partecipando alle udienze più importanti del processo insieme ad altri attivisti del Movimento 5 Stelle. L’iniziativa ha avuto un discreto successo, molti partecipanti alla corsa si sono trovati d’accordo con noi ed hanno voluto occultare il logo dello sponsor, mentre altri hanno difeso la Solvay in quanto questa porta lavoro. Ci tengo a precisare che il Movimento 5 Stelle è favorevole sia alla tutela dell’ambiente, che alla tutela del lavoro, ma una cosa non deve escludere l’altra. Non vorremmo avere casi come quello dell’Ilva di Taranto anche alle porte di Alessandria. È necessario bonificare e rivalutare il territorio di Spinetta Marengo, che attualmente si trova in una situazione di degrado. Il sobborgo di Spinetta è in difficoltà, necessita di un restyling che può avvenire attraverso un’opera di iniziativa sociale. Il Comune dovrebbe avanzare delle proposte per valorizzare l’area, che potrebbero essere finanziate dalla Solvay.

Passando ad argomenti “di Palazzo”, come vede la situazione delle partecipate del Comune?
La situazione continua ad essere molto critica, Ferraris ha annunciato che ci saranno degli esuberi, anche se questi sono la metà rispetto a quanti annunciati dall’ex assessore Bianchi. Se, sostituendo anche Ferraris, il numero di esuberi si dimezzasse ancora, ben venga, purtroppo non penso che continuare a sostituire assessori sia la soluzione. Il problema che ha portato le aziende del Comune a questa situazione è il clientelismo: le partecipate sono da sempre un importante bacino di voti e le amministrazioni precedenti le hanno sempre gestite in nome di tale principio, con assunzioni e promozioni, gonfiando le fatture, per permetterne la sopravvivenza. La politica è stata la causa del problema, ora è la politica stessa che deve trovarne una soluzione, senza pensare però di poter rovinare delle famiglie. Il Movimento 5 Stelle ha sostenuto dal principio che l’azienda “Costruire Insieme”, costituita dalla giunta per cercare di sanare la situazione, è illegittima e non si poteva creare. Ora, se l’azienda dovesse chiudere, per la giunta sarebbe un autogol clamoroso. Noi e i lavoratori, intanto, aspettiamo il verdetto. Sarebbe un peccato se effettivamente venissero effettuati tagli sul personale, in questi mesi ho visto i lavoratori Aspal attenti e coinvolti per la loro città, con i tagli al personale si rischia di buttare via personale importante e valide risorse umane.

Rita Rossa si è recata più volte a Roma per chiedere un aiuto al Governo, ed a breve verrà aperto un tavolo interministeriale. Spera che questo possa arrivare ad una soluzione concreta?
Rita Rossa ha fatto bene a interpellare i poteri forti, la normativa sul dissesto ha dei buchi ed è la prima volta che viene applicata, Alessandria è quindi una “cavia” che sta sperimentando la normativa. Non serve però solo chiedere soldi, ma occorrono proposte che possano essere condivise e finanziate dal Governo. Per quanto riguarda le recenti dichiarazioni sul Terzo Valico, il sindaco ha fatto un uso strategico dei media. Il messaggio che ha fatto passare è “si al Terzo Valico ma solo se ci date i soldi”, è una sciocchezza pensare di barattare il denaro con la salute dei cittadini.

 

Marcello Rossi

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