In città si gioca a golf con le buche delle strade

0
384

La nostra top five delle vie più simili alla groviera, con arredi urbani che ostacolano la visibilità e abbandono del verde

Sul podio: la pavimentazione del cavalcavia, le strade del centro e medaglia d’oro al ponte Tiziano

buche-ad-alessandriaViaggiare in auto, in moto, in scooter, o in bici è diventato estremamente difficile nella nostra città. Buche, strade sconnesse, auto posteggiate in luoghi in cui non dovrebbero sostare e “decorazioni” urbane che rendono scarsa la visibilità sono temi di lamentele ricorrenti: troppo ricorrenti. La città sembra sgretolarsi, cadere a pezzi, inginocchiarsi davanti all’incalzante scorrere del tempo. Eppure, poche sembrano le misure precauzionali, pochi gli accorgimenti degli abitanti e tanti, troppi, gli errori. Per rivendicare diritti e doveri che sembrano soppiantati dalla rassegnazione, abbiamo deciso di creare una classifica delle cinque buche, o tratti stradali, più pericolosi di alcuni tra i luoghi più frequentati della nostra città. Al quinto posto le buche di Piazza Valfrè; al quarto posto, i difetti di Corso Karl Marx; al terzo posto, i vari problemi della pavimentazione irregolare del cavalcavia; al secondo posto, varie problematiche legate a molte strade delle vie del centro; ed, infine, al primo posto, le buche che si trovano all’ingresso del ponte Tiziano dalla stazione.

Come anticipato, le buche e le pavimentazioni irregolari, non sono gli unici problemi legati alla viabilità della nostra città. Infatti, sono molti gli errori commessi dagli abitanti che, non curanti della segnaletica stradale, posteggiano sulle strisce pedonali, in doppia fila, in prossimità del divieto di sosta e tanti, troppi altri casi. Come se tutto ciò non bastasse, alcuni interventi atti a migliorare l’aspetto della città, purtroppo, compromettono la visibilità negli incroci. È il caso di aiuole che, non potate, riducono notevolmente la visibilità, rendono pericolosi gli attraversamenti.
Anche casi di possibile negligenza, purtroppo, sono all’ordine del giorno. In zona Scuola di Polizia, nell’incrocio che porta a Via Giacomo Brodolini, sovente, si ha la visibilità compromessa a causa delle auto posteggiate dove, forse, sarebbe più opportuna la presenza di un divieto di sosta. Questi sono solo alcuni esempi delle tante problematiche legate alla nostra città che, purtroppo, sembra ben lontana da uno stato di benessere. Ovviamente, si spera che la situazione sia destinata a migliorare, ma, al momento, non resta che incrociare le dita.

 

Giada Guzzon

Print Friendly, PDF & Email