Il progetto “Giro Vita” continua

0
631

L’unità di Senologia di Tortona impegnata nella prevenzione del cancro alla mammella partendo dalla riduzione dei chili in eccesso

La provincia di Alessandria è il territorio con la maggiore incidenza di questa triste patologia. Nel 2015 si stima che ci saranno 5000 donne viventi affette da carcinoma della mammella

pacquola-copiaSono trascorsi otto mesi da quando il progetto “Giro Vita” dell’Unità di Senologia dell’ospedale di Tortona ha preso inizio. Il progetto, unico in Italia, impernia la prevenzione contro il cancro sul corretto stile di vita e, soprattutto, sulla riduzione del peso corporeo. L’Unità di Senologia, che ha erogato nell’ultimo anno seimila prestazioni e che è diretto dalla dottoressa Maria Grazia Pacquola, con la sua equipe, he affiancato la figura di una nutrizionista, la dottoressa Stefania Maffei, ai pazienti in cura o alla semplice prima visita di controllo. Dopo aver misurato il giro vita con un semplicissimo metro da sarta, il paziente in sovrappeso è stato indirizzato, se consenziente, alla nutrizionista e gli è stato consegnato un opuscolo informativo. Le adesioni al progetto sono state numerosissime: del 38% dei pazienti sani ma in sovrappeso, ben il 60% ha iniziato a seguire il programma della nutrizionista; del 45% dei pazienti invece affetti da patologia, il 90% ha iniziato a combattere i cuscinetti di grasso. I pazienti hanno perso in media dai 2 ai 5 cm di tessuto adiposo e soprattutto quelli affetti da patologia oncologica hanno avuto una compliance, adesione, sorprendente con sicuro beneficio. Infatti, è provato che essere normopeso riduce la possibilità di recidiva e aumenta l’efficacia della terapia. Le evidenze su questi pazienti si avranno fra cinque anni quando sarà terminato il periodo di sopravvivenza, secondo le linee guida, che sancisce la guarigione.
Il progetto Giro Vita e tutto il lavoro della Senologia di Tortona sono un vero miracolo: la nutrizionista è pagata dal fondo della Senologia grazie ai contributi dell’associazione Franca Cassola Pasquali e, pur non gravando sull’Asl, dopo otto mesi, ancora non viene riconosciuta come figura all’interno dell’equipe. Il lavoro della dottoressa Pacquola dà realmente speranza al nostro territorio, il quale come provincia di Alessandria, detiene purtroppo l’incidenza maggiore di cancro alla mammella di tutta la Regione. Secondo le stime ufficiali, nel 2015 ci saranno 5000 donne viventi affette da carcinoma della mammella. La percentuale del tasso di incidenza nel Piemonte ogni 100.000 abitanti è del 58,2, nella provincia di Alessandria è del 74,7. A proposito di questi dati, la dottoressa Pacquola ci dice che, avendo eliminato come cause la familiarità e l’ereditarietà, purtroppo la situazione è imputabile allo stile di vita, cioè, a un inquinamento ambientale che andrebbe approfondito.
Ricordiamo alcune regole alimentari contenute nell’opuscolo del progetto Giro Vita per prevenire le patologie oncologiche e migliorare i nostri stili di vita: mangiamo più vegetali e meno animali, limitiamo i cibi ad alto indice glicemico e densità calorica, prediligiamo cereali integrali, arricchiamo la nostra dieta con l’assunzione costante di legumi, consumiamo frutta e verdura di stagione, preferiamo il pesce alla carne rossa, condiamo con grassi di origine vegetale, limitiamo le bevande alcoliche e beviamo circa due litri di acqua al giorno.
Abbiniamo alla dieta l’attività fisica che può essere anche la semplice camminata ma effettuata in maniera costante tutti i giorni, oppure, scegliamo di andare al lavoro o di fare la spesa in bicicletta. L’attività fisica, soprattutto aerobica, è un toccasana per prevenire non soltanto il cancro ma anche le patologie cardiovascolari, il diabete, l’osteoporosi, migliora anche il nostro stato psicologico; è, insomma, uno scacco alla vecchiaia.

Fausta Dal Monte

Print Friendly, PDF & Email