Il futuro di Ovada è nel bicchiere

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Passa dal vino – e più precisamente dal rilancio del Dolcetto – il futuro di Ovada. È questo quello che emerge dal post campagna elettorale (ci sono candidati che hanno esplicitamente puntato sul vino e sulle sue sfumature), dalla nascita di due associazioni in città per la promozione del territorio tramite enoteche e cantine sociali e dalla conferma della formazione di un nuovo corso di liceo agrario. L’ok è arrivato dalla Regione qualche mese fa, e in queste settimane ci sono già stati i primi iscritti.
Le polemiche sono arrivate soprattutto da Casale Monferrato, ma da Torino sono stati inflessibili: il progetto è approvato. “Contiamo di raccogliere diverse adesioni di ragazzi del Basso Piemonte e della Liguria” ha dichiarato la preside dell’Istituto “Da Vinci” Laura Lantero. Il corso si svilupperà in collaborazione con la Tenuta locale “La Cannona”, che aiuterà i ragazzi nella ricerca sul campo. Da settembre presso l’Istituto Leonardo da Vinci sarà dunque possibile frequentare il corso del liceo agrario oltre all’ex ragioneria (istituto tecnico commerciale), scientifico e perito.

 

LP

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