Grand Hotel: colpa della crisi o malagestione?

0
293

Sindacati e gestore a confronto

[divide]

La crisi colpisce anche il settore termale. Al centro della polemica l’azienda Thermae srl, attuale gestore del Grand Hotel Terme di Acqui, che ha deciso di esternalizzare il servizio camere ai piani. L’operazione pare coinvolga 5 lavoratori e prevede il passaggio degli stessi ad una ditta esterna, quindi in subappalto, che si occupa di pulizie e quindi con un nuovo soggetto e un diverso contratto nazionale applicato. Dopo avere conosciuto i contenuti dell’operazione e sondato tutti i possibili scenari che deriverebbero da tale operazione, le Organizzazioni Sindacali di settore hanno convocato l’assemblea dei lavoratori nello scorso mese di aprile per discutere della proposta di parte aziendale.
Da un comunicato firmato Filcams Cgil, Fisascat, Cisl e Uiltucs Uil si apprende che “l’assemblea, molto partecipata, si è espressa ponendo una serie di dubbi e perplessità bisognose di approfondimento e risposte. Pur trovandoci in un difficilissimo momento di mercato, di devastante incertezza politica e dopo un 2012 disastroso e che ci ha visti impegnati in una lunga diatriba con Terme di Acqui spa, la nostra città non può permettersi di perdere ancora un solo posto di lavoro e soprattutto, considerate le peculiarità del turismo della zona, di disperdere ulteriori e preziosissime professionalità”.
Dall’altra parte, la società Thermae, ricordando che dal 2009 (anno di subentro nella gestione) ha incrementato la propria forza lavoro all’interno della struttura alberghiera, passando da 44 a 55 unità, ha sempre utilizzato il personale dipendente per poter offrire un servizio di qualità. Per i gestori dell’albergo “la recente crisi ha purtroppo ridotto le presenze termali di oltre il 30% nella nostra città. Abbiamo registrato picchi di presenza soltanto nei fine settimana. Inoltre, l’introduzione della tassa di soggiorno non lascia sperare in un incremento del flusso turistico”. L’esternalizzazione del servizio di pulizia nelle camere servirebbe ad armonizzare l’occupazione degli addetti alle pulizie alle presenze dei clienti.
“Con il Sindacato, da cui sino ad oggi abbiamo sempre ottenuto suggerimenti circa la gestione del personale, abbiamo spiegato queste nostre difficoltà – hanno voluto precisare i responsabili di Thermae s.r.l.-. Mossi da preoccupazione abbiamo concordato con l’azienda che fornirà il servizio di pulizie la garanzia che venga mantenuto lo stesso trattamento economico riconosciuto sino ad oggi. Auspichiamo da parte di tutto il personale dipendente e dai loro rappresentanti Sindacali, una collaborazione propositiva che ci aiuti a superare questo difficile momento che sta vivendo l’Italia intera”. I sindacati hanno fatto sapere di voler aprire ulteriormente un nuovo tavolo di lavoro.

 

Giampi Grey

Print Friendly, PDF & Email