Gli alessandrini vogliono una città viva

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Vivere d’estate il proprio territorio con natura, mostre, eventi culturali, musica, concerti, fiere: le proposte e le richieste dei giovani

Gli unici soddisfatti gli anziani: si sono abituati a una Alessandria crepuscolare e addormenata?

L’idea di scrivere questo articolo nasce da un frequente e comune pensiero: “In Alessandria non c’è mai niente da fare”.
Siamo immersi nel grigiore di una città patria dei weekend schiavi della monotonia. “Cosa fare il sabato sera? Dove andare la domenica?”
Che si tratti di adolescenti, giovani adulti o adulti un po’ meno giovani, la risposta sovente è una sola: “Usciamo da questa città”.
Lo sconforto di possedere ben poche alternative d’intrattenimento ci ha portato a raccogliere le proposte di coloro che sono il cuore della città: le persone.
Il denominatore comune ai nostri campioni di riferimento è il desiderio di potersi recare in luoghi che in Alessandria scarseggiano o mancano.
Giulia ha 18 anni ed adora leggere libri, in città avverte la forte mancanza di una fiera ad essi dedicati.
Alessia ha 16 anni: “Uno dei pochi luoghi in cui si possono trascorrere le giornate estive, sono le piscine. Il problema è che i prezzi sono decisamente elevati. Secondo me, se li abbassassero, attirerebbero più clienti.”
Ciò che ci colpisce mentre raccogliamo le proposte, è l’amarezza dei cittadini che, ancorati al desiderio di poter trovare buoni passatempi in città, sono saturi di lamentele e sconforto.
02c74132-39b0-4997-bec6-bb291b600470Gaia è affascinata dalla natura ed avverte l’esigenza di una grande area verde in cui passeggiare, portare a spasso il cane, rilassarsi e respirare aria pulita.
Davide, invece, è uno studente universitario appassionato di storia dell’arte e vorrebbe che Alessandria gli offrisse più mostre ed eventi culturali.
Matteo ha 25 anni, gli piacerebbe partecipare ad un’intera giornata di giochi di ruolo, da tavolo e di carte collezionabili in giro per la città.
Stefania, 22 anni, nutre un po’ di risentimento: “Dovrebbero smettere di limitare i bar con restrizioni sul rumore. Se decidi di vivere in centro, non puoi lamentarti del rumore il sabato sera!”
Una delle tematiche che sta più a cuore agli adolescenti ed ai giovani adulti è la musica. Molti ragazzi vorrebbero che in città si potesse assistere a più concerti, sia di band e cantanti famosi che esibizioni live di qualche “astro nascente”. Roberto, ad esempio, propone di sfruttare meglio il piazzale degli Orti, sede delle giostre, perché potrebbe diventare il luogo perfetto in cui organizzare questo tipo di eventi.
Francesca, universitaria di 25 anni, adora le fiere. Vorrebbe che in Alessandria se ne organizzassero di generi differenti: fiera dell’artigianato, dei fiori, della musica.
Federico e Daniel propongono delle rievocazioni storiche in città perché, se fatte bene, attirano molto pubblico.
Abbiamo raccolto la proposta di una ragazza di 21 anni che ci ha lasciato un po’ basiti, ma che, allo stesso tempo, ha attivato in noi il suo stesso desiderio di un sapore un po’ retrò, di serate sfumate di vintage: la costruzione di un drive-in che trasmetta anche vecchi film.
Le proposte degli “adulti meno giovani” raccolgono idee adatte a tutta la famiglia, d’altronde il campione di riferimento va dai 40 anni in su: bancarelle di ogni genere in città il sabato sera, anche attraverso una ripresa del baratto, più spettacoli di marionette, mimo e discipline artistiche, mostre di motori con relative spiegazioni, serate di scambio culturale.
Un’interessante idea scaturita dalla mente di un accanito tifoso milanista, vede come protagonista il calcio. Mario vorrebbe che si posizionasse un maxi-schermo in una piazza o in un locale, dove poter guardare le partite, con annesso un punto ristoro.
È stato interessante condurre questa inchiesta, perché ci ha permesso di renderci conto delle differenze di pensiero tra i giovanissimi e gli adulti meno giovani. Gli anziani, per esempio, sono l’unica fascia d’età che, sfatando il mito dell’anziano brontolone, per quanto riguarda l’intrattenimento, hanno ben poche lamentele. Che Alessandria sia davvero una città per vecchi?

 

Giada Guzzon

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