Finalmente la pioggia porta i funghi

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Attenzione e scrupolosità sono fondamentali oltre alla conoscenza profonda per evitare danni anche irreversibili alla salute: fungaiolo non ci si improvvisa

Anche a Ponzone parte la raccolta in una delle zone più fruttifere per  questa meraviglia gastronomica

Martedì 8 ottobre, una giornata storica per i “Funsau” del Ponzonese e Sassellese. Erano settimane che si attendeva la prima raccolta dei funghi. Giorni e giorni senza pioggia che hanno lasciato a bocca “asciutta” anche i più golosi. Nel primo fine settimana di ottobre finalment, la pioggia è scesa incessantemente per alcuni giorni e, dopo poco tempo, giusto 48 ore, è scattata la stagione per la “caccia” al fungo più buono. La pioggia, infatti, è fondamentale per la crescita di questi tuberi ma non solo. Ad incidere sono tanti fattori: le condizioni del sottobosco, come la pioggia è filtrata tra le foglie, l’umidità del terreno, l’esposizione ed è anche la presenza degli ungulati, che possono smuovere il terreno e danneggiare il micelio. “Un paio di giorni di pioggia che cade senza dilavare sarebbe l’ideale per dare il via ad una stagione per una buona raccolta”, aveva detto un fungaiolo a fine settembre.
logoChe la raccolta abbia inizio! Marco e Sara sono due appassionati di funghi ma soprattutto della loro coglitura e così, all’alba dell’8 ottobre, con l’arrivo di un lieve raggio di sole, si inaugura la ricerca. Armati di cestino di vimini e bastone sottile di nocciolo, i due ragazzi imbattono in un bosco ancora inesplorato. “I funghi non si tagliano ma vanno garbatamente staccati dal terreno facendo molta attenzione – ci dicono gli esperti esploratori -.Una volta raccolti, occorre custodirli tra le foglie, ovvero nel loro habitat naturale”.
E così, dopo qualche ora, ecco spuntare una cupola da una foglia. Lì sotto il fungo Porcino.
Andare per funghi richiede il rispetto della natura, oltre che di alcune norme stabilite da leggi regionali e statali: occorre una sorta di patentino, una tessera dal costo di 30 euro, rilasciata dalla Comunità montana di riferimento, ora Unione di Comuni; altra regola é l’utilizzo del solo bastone per scovare i funghi. Ovviamente, vige il divieto di asportare dal terreno gli esemplari rari (parola del Corpo Forestale dello Stato).

Giampi Grey

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