Discarica della discordia

1
481

Sezzadio, giunta in subbuglio ma, dietro ai rifiuti, si grida al complotto politico

“Il Sindaco cosa c’entra?” si chiede Pierluigi Arnera ormai da ex

[divide]

arnera-sezzadioSindaco Pierluigi Arnera, o meglio, ex Sindaco… tante sono le domande e gli argomenti sul Comune di Sezzadio… da cosa partiamo?
Partiamo dall’elemento che caratterizza tutto questo…

 

La discarica?

No, direi, con precisione, la grande confusione che si è creata attorno al procedimento della discarica.

 

In effetti, si è parlato spesso confusamente di questo problema. Lei, che cosa intende?

Intendo che per analizzare correttamente questa fase bisogna necessariamente sgomberarla da ogni confusione. Partiamo dal fatto che questo progetto di discarica è stato inequivocabilmente utilizzato, in modo strumentale, per attaccare me e le mia amministrazione.

 

Quindi, Lei dice che per la discarica si è sciolto il consiglio?

Si, esatto, con una palese volontà di far cadere Giunta e Sindaco. Peraltro gli otto consiglieri dimissionari sostengono di aver compiuto il loro gesto con alto senso di responsabilità.

 

E invece?

E invece appare evidente a chiunque un alto senso di irresponsabilità. Vediamo i perché. Prima di tutto, i progetti di discarica non sono nella maniera più assoluta un programma-progetto della mia amministrazione ma, semplicemente, una legittima richiesta di due proponenti, presentata alla provincia di Alessandria, in quanto delegata da organismi sovra territoriali (direttamente dalla Regione Piemonte e indirettamente dal Ministero dell’Ambiente). Quindi, i progetti sono sottoposti a valutazioni tecniche, cui devono essere date risposte dalla Conferenza dei Servizi, tenuta dalla stessa Provincia di Alessandria.

 

Si, va bene… ma il Sindaco in quanto tale che ruolo gioca?

Il Comune, in quanto portatore di legittimo interesse per i progetti presentati sul proprio territorio comunale, è chiamato a partecipare alla Conferenza dei Servizi con facoltà di opporre il “dissenso motivato”, ai sensi dell’articolo 14 quater del Decreto Legislativo n.241 del ’90.

 

E questa conferenza dei servizi è stata poi convocata? E la vostra posizione qual è stata?

La Conferenza è in corso da oltre un anno in via del tutto eccezionale, in quanto non potrebbe durare più di 150 giorni, e il Comune di Sezzadio ha opposto il “dissenso motivato” per ben due ragioni. La principale, è relativa alla tutela delle falde sottostanti all’area interessata, la seconda alla non chiarezza circa la disponibilità di quell’area che appariva opzionata al c.i.p.e. per rocce e terre di scavo.

 

E allora perché le dimissioni di otto consiglieri che fan cadere Giunta e Sindaco?

Dovrebbe chiederlo a loro perché, un minimo di preparazione in materia di Pubblica Amministrazione, dimostrerebbe che Sindaco e Giunta hanno ben poco potere nonostante il dissenso motivato. Al contrario, l’organo determinante, lo stesso consiglio comunale, peraltro con una schiacciante maggioranza, quale si era costituita con la volontà di opporsi alla discarica, poteva impegnare il Sindaco a compiere qualunque atto. Con le dimissioni degli otto consiglieri si raggiunge l’obiettivo contrario, cioè quello di far decadere il consiglio, il più importante organo deliberativo che avrebbe potuto impegnare il Sindaco a compiere qualunque atto legittimo, che avesse ritenuto utile e necessario per opporsi alla realizzazione delle due discariche.

 

Ma guardi che in Consiglio sono state proposte due mozioni in merito, approvate a maggioranza. Quindi?

Lei parla delle due mozioni “bufala”? Tutte e due votate nonostante il parere non favorevole sia del Segretario comunale, sia della Regione Piemonte. La prima sospende la decisione di una variante “automatica”, richiesta dai proprietari dei terreni, al solo fine di adeguare lo stato di fatto al piano regolatore in quanto difforme (deliberazione forse illegittima). La seconda, propone, agli organi competenti superiori, l’apposizione di un vincolo ambientale sul 90% del territorio del Comune, proposta che al 99 % dei casi non troverà accoglimento in quanto priva di fondate motivazioni.

 

Ultima domanda: come mai la Riccoboni ha scelto un sito sul Comune di Sezzadio?

Bella domanda! Questa è la storia più interessante ma ora non posso rispondere… C’è un tempo per ogni cosa, questa verrà più avanti!

 

 

 

Giampi Grey

Print Friendly, PDF & Email

1 COMMENTO

  1. Ale ci risiamo!!!
    che bello l’articolo 14 quater!!!! l’ex sindao ne ha parlato per un anno e forse a mio parere nemmeno sa cosa vuol dire quell’articolo!
    il consiglio poteva far fare qualsiasi cosa al sindaco? se lo dice lui!!!!
    a me risulta il contrario!!
    bella la domanda di come mai riccoboni abbia scelto sezzadio!! un po meno la risposta dell’EX!!!!

    cmq una cosa è chiara Arnera è stato silurato e Sezzadio ne sta beneficiando parecchio.

    Francesco