Disagi sempre puntuali, Trenitalia non intende pagare – Pendolari in guerra

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Rimborsi negati ma aumentano le tariffe.

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“Un viaggio della speranza”. A volte così viene descritto il viaggio che i pendolari della linea Acqui-Ovada-Genova fanno quotidianamente verso il capoluogo ligure. Treni fermi, bloccati senza riscaldamento e ritardi indefiniti. L’apice dei disagi (ammesso che in questo mese non si batta il record) è stato toccato a metà dicembre quando la neve ha paralizzato i mezzi di locomozione sulle rotaie. E da allora i viaggiatori attendono un rimborso richiesto ad inizio gennaio, per i danni subiti in quei giorni, pari a 150 euro che, però, Trenitalia non è disposto a dare “perché non colpevole”.

Nell’attesa di una conciliazione l’associazione dei pendolari dell’acquese annuncia che a breve aumenteranno i prezzi dei biglietti, abbonamenti compresi. Pare che Trenitalia infatti aumenterà del 7% le tariffe sovraregionali a partire dal 1° febbraio 2013. “A fronte di questa situazione – dichiara l’Associazione – noi chiediamo il blocco di qualsiasi aumento tariffario prima che Trenitalia e Assessori ai Trasporti di Piemonte e Liguria rivedano i meccanismi di calcolo delle tariffe superando le distorsioni in essere che discriminano i viaggiatori”.

L’associazione richiede inoltre l’incontro con RFI e Trenitalia per chiarimenti sulla riduzione dei treni in circolazione.

 

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