Contro i tagli della Polizia

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La scure dei tagli ai servizi non risparmia la pubblica sicurezza con ripercussioni pesanti in Provincia di Alessandria. Le ultime disposizioni prese in materia dal Governo infatti, determinerebbero nel nostro territorio la soppressione degli uffici di Polizia Ferroviaria di Casale, Tortona ed Arquata Scrivia, e dell’ufficio di Polizia Postale sito in via Ghilini ad Alessandria. I rappresentanti sindacali delle Forze dell’Ordine hanno subito espresso contrarietà alla decisione, esprimendo le loro perplessità in merito durante l’incontro con il Prefetto.
“Stiamo andando a coinvolgere le amministrazioni locali che ci daranno le loro opinioni riguardo le chiusure annunciate”, ci spiega Carlo Rosso, Segretario Generale provinciale Co.I.S.P. “In un periodo storico come quello che stiamo attraversando si rischiano di prendere decisioni che potrebbero risultare pericolose, ai cittadini non si potrebbero più garantire alcuni servizi e di conseguenza gli stessi standard di sicurezza. Il problema a monte sta nel fatto che i reparti sono in carenza di organico, per ogni pensionamento c’è un riciclo del 50%, questo vuol dire che per ogni dieci agenti che vanno in pensione, ne subentrano soltanto cinque. Per questo motivo inoltre ci sono ancora colleghi con 30 anni di servizio che continuano ad essere di pattuglia, dovendo sopportare anche i turni di notte, quando potrebbero essere sostituiti da agenti più giovani, è molto importante quindi abbassare l’età media.”
“Per quanto riguarda l’ufficio della Polizia Postale, tenerlo in via Ghilini non avrebbe nessun costo aggiuntivo,” – continua Rosso – “se venisse invece trasferito presso la Questura rientrerebbe in un circuito diverso a quello di appartenenza, con una conseguente dispersione di professionalità e un servizio meno efficiente. Con i tagli verrebbe inoltre a mancare la figura del responsabile che incontra gli studenti delle scuole per parlare di reati informatici.
Stessa cosa vale per la Polizia Ferroviaria, in particolare quella di Arquata Scrivia, zona ‘calda’ poiché interessata dai lavori della TAV. Con l’eliminazione dell’ufficio, in caso di necessità i colleghi impiegherebbero venti minuti in più per arrivare sul posto. Anche in questo caso gli uffici sono in carenza di personale, basterebbero altre due persone per garantire un servizio sicuramente efficiente.
A livello nazionale stiamo facendo informazione attraverso comunicati stampa e stiamo cercando di convincere il Governo attraverso interpellanze parlamentari, ne va della sicurezza di tutti i cittadini. Il nostro obbiettivo è quello di evitare le chiusure, in un’ottica di spending review siamo anche disposti a trattare su accorpamenti e ridimensionamenti, ma l’importante è preservare l’attività specifica di ogni ufficio.”

Marcello Rossi

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