Chi pagherà la nuova Tares?

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È scontro tra minoranza e opposizione: ulteriore aumento a carico delle famiglie  ma ci sarebbe un apposito fondo per coprire le agevolazioni

La tassa sui rifiuti terrà conto non solo della superficie ma anche del numero degli occupanti

Tra qualche settimana entrerà in vigore la nuova Tares, ma nella cittadina termale è già polemica sul metodo di calcolo. Dopo l’approvazione in Consiglio Comunale del regolamento sull’applicazione della nuova tassa, il centro-sinistra è molto perplesso poichè – secondo i consiglieri comunali Aureliano Galeazzo, Patrizia Poggio e Vittorio Rapetti – comporterà un ulteriore aumento a carico delle famiglie. “Abbiamo proposto una serie di modifiche migliorative del regolamento riguardanti i soggetti per i quali può essere prevista una riduzione della tariffa; in particolare nel caso di un solo occupante l’abitazione e nei casi per i quali sarebbe giusto concedere agevolazioni ed esenzioni ,considerando situazioni di difficoltà familiari, di mancanza di lavoro e di redditi molto bassi”. Proposte poco seguite secondo i consiglieri di opposizione, che accusano un potere discrezionale lasciato alla giunta comunale.
L’assessore al Bilancio e Finanze ricorda che la Tassa Rifiuti, prima della sua approvazione in Consiglio Comunale, è stata oggetto di discussione in sede di Commissione per il Bilancio, presieduta dallo stesso consigliere comunale del centro-sinistra, Aureliano Galeazzo. “Dopo alcune loro affermazioni, mi sorge spontanea una domanda: il regolamento TARES è stato letto con attenzione dai consiglieri del centro-sinistra? L’articolo 16 dello stesso Regolamento del Comune di Acqui evidenzia che la tariffa viene applicata tenendo conto non solo della superficie ma anche del numero degli occupanti: in questo caso, l’unico occupante usufruirebbe di una tariffa ridotta. È previsto, poi, un apposito fondo (costituito dal Comune) a copertura delle agevolazioni concesse a particolari categorie di utenze domestiche che si trovano in notevoli difficoltà economiche.”

 

(g.g.)

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