Chi paga l’acqua dei sinti?

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Secondo la legge le utenze sarebbero a carico degli abitanti del campo ma i contatori non ci sono

Dopo tre anni non si è trovata soluzione: il debito è ora di 95mila euro

È tornata a far discutere a Tortona la questione del mancato pagamento dei consumi d’acqua dell’area attrezzata per i sinti di Tortona, vicenda che emerse già nel 2011, ritornata d’attualità l’ottobre scorso. Per capire il tutto, occorre partire dal regolamento del campo, siglato dal Comune una decina di anni fa. All’articolo sei, il punto 1.e recita che “i consumi di ogni genere (energia, acqua, raccolta rifiuti, utenze telefoniche, ecc.) sono a totale carico degli utenti”.
Ciò significa che tutti gli abitanti del campo devono pagare quanto consumato singolarmente, esattamente come tutti gli altri cittadini. Per permettere il rispetto di tale regola, si sarebbe dovuto procedere all’installazione di utenze personali. Tuttavia, ciò non è avvenuto e ha creato magagne al Comune, a Gestione Acqua (società che gestisce il servizio idrico in città) e alla comunità dei tortonesi (poiché si tratta di soldi pubblici).
La questione venne a galla nel 2011, quando si attestò la presenza di un debito di 35.000€ dovuto dal Comune a Gestione Acqua.
L’amministrazione del tempo, attraverso il sindaco Berutti e l’assessore ai Servizi Sociali Castellano, promise di far fronte alla faccenda, assicurando il rimborso della cifra attraverso un fondo di solidarietà dell’Ato 6 (ente pubblico), gestito dalla Caritas.
Inoltre, s’impegnò a trovare una soluzione per il futuro, con l’agognata installazione delle utenze personali. Nel corso del 2011 la cifra spettante aumentò fino a 63.000€ e le polemiche si acuirono: il vicedirettore della Caritas, Moreno Baggini, affermò che solo una parte sarebbe stata rimborsata dal fondo succitato (18.000€) e non l’intero importo, come annunciato diversamente dall’Amministrazione.
Passati tre anni, s’è tornato a parlare di questo caso nel mese di ottobre: è affiorato, infatti, che il debito è salito a 95.000€, segno che non è stato dato esito alle intenzioni della precedente amministrazione.
Il sindaco Gianluca Bardone e altri esponenti della giunta hanno incontrato Risso e Sciutto di Gestione Acqua verso la fine di ottobre.
Dall’incontro è emersa la volontà “per evitare che si verifichino in futuro situazioni simili a quella attuale, di provvedere alla personalizzazione delle utenze per i residenti nell’area attrezzata. In questo modo, ogni nucleo familiare risponderà direttamente alla società erogatrice del servizio dei propri consumi come avviene per tutti i cittadini tortonesi, di qualsiasi etnia essi siano”. Oltre al vaglio di “una serie di misure per il risanamento del debito nei confronti della società erogatrice del servizio”, è stato annunciato un incontro con i rappresentanti della comunità sinti per confrontarsi sulle possibili soluzioni da adottare.
Interpellata sul punto, il dirigente del Settore Servizi alla Persona e alla Comunità, Luisa Iotti, ha affermato che tale riunione sarebbe avvenuta in questi giorni.

Stefano Summa

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