Asl in rosso che più rosso non si può

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Aziende sanitarie locali nel mirino della Corte dei Conti per gravi irregolarità contabili o criticità rilevate nel bilancio 2010

Gian Paolo Zanetta respinge al mittente le accuse e iniziano i balletti sulle cifre imputate

In un periodo in cui tiene banco la discussione sulla nuova riforma sanitaria portata avanti dalla Regione Piemonte, le Asl locali finiscono nel mirino della Corte dei Conti per alcune presunte irregolarità nei bilanci 2010.
All’attenzione della Corte dei Conti piemontese è finita anche l’Asl della provincia di Alessandria, guidata, all’epoca dei fatti, da Gian Paolo Zanetta, attualmente responsabile della Federazione sanitaria Torino Sud Est.
La Corte dei Conti avrebbe bacchettato l’Asl per “gravi irregolarità contabili o comunque criticità”, e la invita ad adottare urgenti misure correttive.
Nel 2010, infatti, rispetto al pareggio di bilancio ottenuto nel 2008 e nel 2009, l’Asl sarebbe andata in perdita per 14,6 milioni, e avrebbe un disavanzo finanziario di quasi 5 milioni e mezzo di euro, dovuti ad acquisti di beni superiori ai relativi consumi.
Nel documento della Corte dei Conti si legge inoltre che “aumenta il debito nei confronti dei fornitori, che passa da 176,3 milioni di euro del 2008 a 203 del 2010, aumentano anche i giorni di ritardo nei pagamenti, da 90 a 140”.
Sempre nel documento, si legge che l’Asl “non è stata in grado di quantificare il costo del personale a tempo determinato e quello comandato”; parrebbe inoltre “eccessivamente oneroso il servizio di distribuzione diretta del farmaco, e si sono verificate alcune lacune nelle tracciabilità dei beni mobili in dotazione al personale, quali notebook e telefoni”.
La Corte dei Conti ha invitato l’Asl a prendere provvedimenti in tempi rapidi, cominciando a calcolare i crediti esegibili nei confronti della Regione.
Da Palazzo Lascaris, intanto, è arrivata una rettifica secondo cui il deficit non sarebbe di 14,6 milioni di euro, ma di “soli” 5,4, e che una delibera dell’Asl avrebbe dichiarato “non imputabile alla gestione”.
Gian Paolo Zanetta, presidente dell’Asl, ha respinto al mittente le accuse, affermando che la sua gestione è sempre stata attenta e in linea con quanto previsto dalle regole.

 

Marcello Rossi

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