Arpa: si respira meglio

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AAlessandria non respira bene, ma meglio di prima. Ciò emerge dalla “Relazione sulla qualità dell’aria – Anno 2013”, compilata da Arpa Piemonte e pubblicata all’inizio di maggio. Essa è il risultato delle analisi dei dati ricavati dalle stazioni di rilevamento di via Scassi (Volta, stazione urbana di fondo) e piazza D’Annunzio (D’Annunzio, stazione urbana di traffico).
La nostra città appare “omogenea” a una vasta area che include zone del Piemonte e della Lombardia, a maggiore criticità per quanto concerne l’inquinamento atmosferico.
I livelli medi annuali di PM10 (limite di 40 microgrammi/m3) sono 35 microgrammi/m3 per la stazione Volta e 41 microgrammi/m3 per quella D’Annunzio; il numero degli sforamenti annuali del limite giornaliero di 50 microgrammi/m3 (35 giorni) è stato il doppio del consentito per entrambe le stazioni, ma in calo rispetto al 2012. Per quanto riguarda il biossido d’azoto, le medie giornaliere e mensili non hanno superato il limite di 40 microgrammi/m3 per la prima volta negli ultimi anni.
Inoltre, non s’è avuto alcun superamento del livello orario di protezione della salute di 200 microgrammi/m3. I livelli di monossido di carbonio, benzene, idrocarburi policiclici aromatici e metalli non preoccupano. Ci sono stati, invece, numerosi superamenti del livello di protezione della salute come media su 8 ore dell’ozono, soprattutto nel periodo estivo, in linea con località della medesima area e in riduzione rispetto all’anno scorso.
Il leggero miglioramento della qualità dell’aria nel 2013 è dovuto all’aumento della temperatura media (ca. +0,6%) e delle precipitazioni (+15% rispetto alla norma, il 2° anno più piovoso negli ultimi dieci anni dopo il 2010), oltre al progresso tecnologico degli autoveicoli, che hanno ridotto l’emissione di determinati inquinanti (per es. CO, benzene e IPA-metalli).

 

Stefano Summa

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