Anziani evergreen

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Ad Acqui, da oltre cinque anni, i centri per anziani “M. Galliano” di via Emilia e “S. Guido” di via Sutto, sono diventati importanti luoghi di ritrovo per oltre cinquecento persone delle “terza età”.
Tra locali puliti ed accoglienti ed una squadra di volontari che partecipa attivamente alla gestione delle due strutture acquesi, la dottoressa Fiorenza Salamano, responsabile di questo progetto in qualità di consigliere comunale, ci porta a conoscere l’ultima novità del centro di via Sutto 3, fiore all’occhiello per tutte le attività più ricreative.
centro anziani 1Si tratta di una nuova palestra “ad hoc” dedicata a tutti coloro che vogliono impegnarsi in attività fisiche che ad una certa età non possono che essere un modo per stare meglio con se stessi e con una buona salute senza particolari affaticamenti.
Grazie infatti a ben sette macchine da lavoro gli iscritti al centro possono usufruire, tutti i martedì e giovedì mattina, di un servizio efficiente ed efficace curato dal signor Remo, responsabile della palestra. “Grazie a questi attrezzi automatici – dice Remo – siamo in grado di seguire in ogni modo coloro che si tengono attivi anche con l’attività fisica”. Si, perché il centro, insieme a quello di via Emilia 30, rappresenta ormai un punto di riferimento anche per una serie di attività culturali. Ogni giorno, numerosi gruppetti di giovani anziani si ritrovano per diverse attività, dal gioco delle carte alla tombolata. E con l’arrivare del nuovo ecco l’altra novità con il primo corso d’informatica per gli over 60.
Partiranno a breve, infatti, una serie di lezioni sull’utilizzo del computer e della relativa rete internet. Da qualche settimana sono aperte le iscrizioni e dalle prime adesioni l’iniziativa pare avere un grande successo.
“Le adesioni sino ad oggi, raccolte dal competente Ufficio di Piazza Don Dolermo superano il numero dei posti disponibili e continuano ad arrivare nuove richieste – sottolinea l’Assessore alle Politiche Sociali Salamano. – A questo proposito, si informa che tutte le domande saranno tenute in considerazione, in vista della realizzazione di nuovi corsi da tenersi al termine di quelli attualmente programmati”.
Dalle indiscrezioni pare infatti che il numero arrivi agli oltre 50 iscritti, un boom inaspettato. Per aderire, sarà sufficiente essere in regola con il tesseramento che, per l’anno in corso, ha un costo di 10 euro. E le attività non finiscono qui. I centri “M. Galliano” e “S. Guido” sono anche luoghi per attività di ballo tra una pausa caffè e la merenda pomeridiana. Su richiesta della maggioranza degli stessi tesserati, si organizzano anche momenti di svago con il “liscio”. Il ballo è socializzazione, allegria, è un modo per sentirsi uguali poiché cadono tutte le barriere che l’uomo innalza a sua difesa. “In una società come la nostra, dove l’individuo si sente sempre più solo, il ballo apre le porte a nuovi incontri, a belle amicizie, a ore spensierate, riuscendo ad allontanare quel senso di solitudine che spesso alberga nei cuori” conclude Salamano.

 

Giampi Grey

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