A Francavilla si lotta ancora contro i pesticidi

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Ci stiamo ammazzando con le nostre mani”: queste le parole di un uomo, Giuseppe Stretti, portavoce di ben 47 famiglie. La storia è già nota ai lettori di “Zapping News”, infatti, nell’ottobre del 2013, è stato pubblicato un articolo relativo alla delicata situazione comune a molti abitanti di Francavilla Bisio. Il problema è serio: nelle immediate vicinanze delle abitazioni di 47 famiglie, sono state posizionate delle vigne che provocano diversi problemi di salute, a causa dei prodotti che vengono continuamente utilizzati per proteggere la coltivazione. Ciò che appare assurdo, inconcepibile ed alquanto allarmante, è che la battaglia di queste persone dura da ben sei anni. Sei anni di richieste che non sono state accolte. Sei anni di documentazioni e certificati medici, che attestano e dichiarano che l’utilizzo di prodotti chimici sta compromettendo la salute delle persone che abitano nelle vicinanze delle vigne. Sei anni che la gente si lamenta, sta male, soffre e nessuno fa niente.
Sono coinvolti uomini, donne, anziani e, ciliegina sulla torta, bambini. Occhi irritati, difficoltà nella respirazione, gola secca e tanti altri sintomi comuni sono stati certificati e documentati dai diversi medici di famiglia. Un responsabile dell’ASL ha, inoltre, condotto un sopralluogo, attestando la difficile situazione che le famiglie vivono quotidianamente. Nonostante tutto, l’ARPA, che è stata contattata dall’ASL, ancora oggi non è intervenuta “per proprie motivazioni”. Noi siamo curiosi di conoscere queste motivazioni che impediscono di aiutare degli esseri umani che stanno vivendo una difficile situazione da ben sei anni. Siamo curiosi di capire come, ormai giunti al tramonto del 2014, si possa ancora sentire parlare di casi del genere. Ma, soprattutto, siamo curiosi di sapere se gli interessi commerciali, finanziari e turistici abbiano la priorità sulla salute delle persone. Perché, si sa, il vino è buono e quello della zona è di ottima qualità, oltre ad essere una delle più grandi esportazioni italiane.

Giada Guzzon

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