3A Soluzioni vanta crediti?

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La sospirata inaugurazione della Nuova Clinica Città di Alessandria tra le polemiche

Secondo la ditta sono stati commissionati lavori extra

Presentata come un polo sanitario d’eccellenza, la nuova Clinica Città di Alessandria, inaugurata lo scorso 26 gennaio, sta facendo parlare di sé per una questione che, se dovesse risultare vera, metterebbe in imbarazzo i vertici della struttura. Durante la giornata di inaugurazione, infatti, una delegazione di dipendenti della 3A Soluzioni, la ditta di Antegnate che si è occupata della realizzazione degli impianti elettrici all’interno dell’edificio, si è presentata davanti alla clinica lamentando il fatto di essere rimasti senza stipendio, in quanto l’azienda per cui lavorano non ha ricevuto il compenso dovuto per i servizi svolti. A tal proposito, abbiamo ascoltato Denis Asperti, legale rappresentante della 3A Soluzioni, che ci ha spiegato la sua versione dei fatti.
‘Tutto è iniziato quando, in corso d’opera, oltre ai lavori già pattuiti nel contratto, sono stati commissionati lavori extra, per un totale di 300mila euro di varianti’, ci ha spiegato Asperti. ‘Questi lavori sono stati eseguiti come richiesto, dopodichè la clinica, che fa capo al Gruppo Sanitario Policlinico Città di Monza, ha smesso di pagare, senza darci modo di retribuire gli operai e saldare i debiti con i fornitori, che hanno cominciato a bussare alla mia porta. Senza la nostra retribuzione, non potevamo neanche terminare i lavori previsti da contratto, il che ci ha fatto incorrere nelle penali previste. Adesso dobbiamo sostenere le spese legali che ne conseguono, ma con quali soldi? Metà dei dipendenti ora si trova in cassa integrazione, l’altra metà facciamo fatica a pagarla proprio a causa di questa situazione. Noi non chiediamo che ci venga regalato niente, ma soltanto di ricevere il giusto compenso che ci spetta, in quella struttura c’è il frutto del nostro lavoro ancora impagato’. D’altro canto, il presidente del Gruppo Sanitario Policlinico Città di Monza ha dichiarato di non aver responsabilità nella vicenda, in quanto la 3A Soluzioni ha effettuato lavori in subappalto, non avendo, quindi, mai avuto nessun rapporto diretto con la dirigenza della clinica, che ha regolarmente pagato la ditta appaltatrice.
Ciò è stato confermato dal signor Asperti, ma soltanto per quanto riguardano i lavori regolarmente previsti dal contratto, poiché per i lavori extra ‘sono state date disposizioni e sono state apposte firme dai responsabili del cantiere, i quali fanno riferimento al gruppo del Policlinico’. Se la ditta di servizi di Antegnate riuscisse a provare effettivamente di non aver ricevuto i 300mila euro in questione, si aprirebbe un nuovo capitolo della vicenda, volto ad individuare quali sarebbero le eventuali responsabilità del Policlinico, e quali quelle della ditta appaltatrice. Insomma, una vicenda dalla difficile risoluzione e che è destinata a rimanere in tribunale per un periodo infinitamente lungo.

Marcello Rossi

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