Assemblea dipendenti Outlet: unione tra i lavoratori ma anche tra le organizzazioni sindacali

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“Dobbiamo continuare a pensare che le cose possono cambiare e cambieranno se riusciamo a mettere in campo una forza organizzata e dei lavoratori che condividono, uscendo dal loro silenzio e dalla loro solitudine”. Unione e organizzazione sono stati i due punti chiave del discorso introdotto dal rappresentate della  Filcams-Cgil Fabio Favola ieri sera, presso il salone del DLF in piazza Falcone e Borsellino, di fronte ai quasi 300 lavoratori dell’Outlet pieni di rabbia e malcontento a causa della decisione del centro commerciale di estendere l’orario di apertura anche a Pasqua e Santo Stefano.

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L’Outlet di Serravalle Scrivia conta circa 2.500 persone che nonostante il grande numero non può seguire la tradizionale trafila per entrare a far parte del sindacato (cioè attraverso la classica elezione delle rappresentanze sindacali aziendali in sigla Rsa) poiché composta da tanti negozi che equivalgono a più di 200 piccole società che  raggiungono  al massimo non più di 10 impiegati ciascuna, tutte legate a McArthurGlen da un contratto. Per questo motivo Favola ha insistito sull’importanza di creare una “forte rete organizzata” fatta di referenti sindacali all’interno di questa realtà lavorativa.

“Una realtà lavorativa che coinvolge e riguarda non solo i lavoratori ma anche l’intero territorio” – spiega Favola nell’annunciare che al tavolo di discussione a cui è stata invitata la direzione di McArthurGlen è stata richiesta anche la partecipazione delle due amministrazioni principalmente coinvolte, Novi Ligure e Serravalle Scrivia, con la speranza che appoggino i lavoratori.

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Presa la parola i dipendenti Outlet c’è chi ha dimostrato tutta la sua rabbia e disapprovazione appoggiando l’idea di uno sciopero nel caso in cui l’intervento dei sindacati non cambi le cose in meglio ( o di “una grigliata sulle rotonde”), ma nella sala ha dominato anche tanta plausibile paura a cui Favola ha risposto ricordando l’importanza di far crescere una coscienza collettiva da cui ottenere la grande forza che serve in questa battaglia. Tra gli interventi diventati sempre più concitati nel pensare che “Il prossimo passo è Natale” , spicca la testimonianza di chi, in seguito ad un post di critica alla decisione presa sulla pagina Facebook del centro commerciale, è stato chiamato subito in azienda con l’ordine di eliminare il post perché lesivo nei confronti della perfetta atmosfera costruita all’interno del centro commerciale.

A sostenere i lavoratori Outlet non solo la Filcams-Cgil. Con un comunicato stampa Maura Settimo, Segretario UILTuCS Alessandria, ha dichiarato l’impegno che da anni questa Organizzazione Sindacale impiega nel centro per aiutare soprattutto le lavoratrici colpite dalle ormai frequentissime chiusure di negozi aggiungendo che anche loro, come molti lavoratori, hanno appreso attraverso i social dell’iniziativa della Filcams-CGIL indicandola come “ Iniziativa solitaria” che non ha richiesto la partecipazione di tutte le altre sigle sindacali presenti nel centro, e ha continuato continua dicendo :“Con questo comunicato portiamo la voce di chi suo malgrado è stato escluso da un’iniziativa che poteva essere condivisa ed unitaria: i LAVORATORI! La domanda è: si è persa forse un’occasione per poter agire in sinergia ed essere più incisivi nelle richieste?”

Da qui la richiesta del segretario Settimo di un coordinamento con tutte le sigle sindacali e una rappresentanza di lavoratori per mettere in piedi le migliori iniziative e avere una visione d’insieme delle problematiche, tra cui anche quella che all’interno del Centro coesistano contratti di diversa natura (commercio, tessile, pulizie multiservizio, vigilanza privata ecc.).

Federica Riccardi

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