ALESSANDRIA: Tagli al personale; Teatro chiuso e Biblioteca allo sbando

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La crisi finanziaria che sta toccando molti Comuni italiani ha recentemente costretto la Giunta-Fabbio ad operare in intervento di razionalizzazione nel settore della cultura; in pratica dai 47 lavoratori attuali (25 dipendenti del Comune e 22 precari); si passerà a 34 di cui 25 dipendenti interni e solo 9 precari) con un “taglio” di 13 lavoratori a cui potrebbero unirsi 9 precari del Teatro Regionale Alessandrino (TRA) che sono a fine contratto. Il capogruppo del Partito Democratico; Gianni Ivaldi; è furibondo: “L’amministrazione Fabbio – dice Ivaldi – sostiene una logica di razionalizzazione che penalizza fortemente il settore della cultura; già duramente provato dai tagli nazionali; regionali e locali. Si aggiunge la desolante situazione del Teatro Comunale di Alessandria; chiuso da ottobre 2010 senza prospettive future. Si scrive razionalizzazione; in realtà; però; si legge licenziamenti; come quelli del personale della cooperativa impiegati in modo particolare alla Biblioteca civica. Per Alessandria rappresentano una perdita di risorse; di un gruppo di lavoro specializzato e qualificato e minano il futuro dell’Istituto culturale e dei suoi servizi.” Secondo Ivaldi la logica di razionalizzazione non riguarda; invece; altri settori; in un momento di crisi si potrebbe sicuramente fare a meno di spese ridondanti come quelle per le rose; per la biennale di video-fotografia; per fontane come quella inaugurata nei giorni scorsi e realizzata con un costo di circa 100 mila euro. “Sarebbe stato meglio – conclude il capogruppo del PD – investire queste risorse negli istituti culturali. L’amministrazione Fabbio è un’esperienza finita; Alessandria deve voltare pagina al più presto se vuole ritornare ad avere un futuro di sviluppo; dove la cultura possa svolgere un ruolo centrale.” Pronta la replica del sindaco: “si tratta in realtà di personale in esubero – dichiara Fabbio – non si è tagliato niente; anzi; i servizi culturali saranno ancora più presidiati; come nel caso della Biblioteca. Con la riorganizzazione infatti amplierà i suoi orari restando aperta dal martedì al venerdì; con un servizio continuato dalle 10 alle 19 e la mattina del sabato dalle 9 alle 14. per quanto riguarda i precari; invece; mi risulta che la cooperativa abbia stipulato altri contratti con altri soggetti .”

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