L’utente ha sempre ragione?

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Attese giustificate al Pronto Soccorso ma lamentele non sempre giustificabili.

Eppure il servizio sanitario nazionale italiano è tra i primi al mondo.

Il cliente, o paziente, non ha sempre ragione, questa è la conclusione che ho tratto dopo aver silenziosamente assistito ad alcune scene di ordinaria follia presso la sala d’attesa del Pronto Soccorso, quella accessibile al pubblico.

Troppe persone che si lamentano in maniera infondata e continua, se si è afflitti da una patologia stabile come una lacerazione o una slogatura, e non c’è pericolo che peggiori, perché non si aspetta il proprio turno senza teatrali pantomime?
Epico scambio di battute tra una donna, che con gli occhi lucidi temeva per il figlio afflitto da un trauma al polso, conseguenza della classica pallonata – “Qua facciamo notte”- ripeteva ad alta voce – “Non si lamenti che è arrivata da un quarto d’ora”- la risposta dell’infermiere in accettazione.

Più sensate le lamentele di un agricoltore, punto da un insetto e con una vistosa reazione allergica in corso: “Sono qua da due ore, se mi dessero l’antidoto me la farei io la puntura, che ci vuole? Blocco il gonfiore poi aspetto la diagnosi con il cuore in pace”.
Quello che molti non sanno è che presso alcune farmacie ben organizzate è possibile usufruire degli elementari servizi ambulatoriali, in modo da poter arginare il dolore e poter programmare una visita al Pronto Soccorso anche in un secondo momento: il mattino è il momento della giornata più scorrevole.

“Eh, se avessimo il Pronto Soccorso valido come in Germania…” sospira una signora.
Errore, il nostro Pronto Soccorso, ed in generale il SSN, è tra i primi al Mondo in termini di qualità del servizio e capillarità sul territorio: probabilmente dalla Germania, o da altri Paesi, dovremmo acquisire lo spirito civico che olia gli ingranaggi della società e permette un continuo miglioramento del servizio pubblico.

(n.c.)

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