Acqui: stop alla fontana dell’Ariston, Lucchini “troppo pericolosa” e gli acquesi hanno una “nuova piazza”

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primi passi sulla "nuova piazza" così definita dal sondaggio degli acquesi su facebook

Da una settimana nuovo restyling in città, la fontana dell’Ariston cambia “look”. Si tratta di piazza Matteotti dove sono stati eseguiti i lavori di messa in sicurezza della fontana presente davanti al cinema Ariston. La struttura era in funzione alcuni giorni l’anno, giusto per “salutare” il pubblico dell’Acqui Storia, ma dopo le segnalazioni di persone “inciampate” tra i blocchetti di porfido la nuova Giunta ha deciso d’intervenire. In pochi giorni i tecnici comunali hanno coperto le canaline di scolo creando così un nuovo spazio pubblico da poter utilizzare per il futuro. L’effetto sorpresa non manca con bimbi e signori che si soffermano al suo interno. “La fontana di piazza Matteotti da 9 anni circa non veniva più utilizzata se non per eventi spot a causa di problemi tecnici di diversa natura – dice il sindaco della città, Lorenzo Lucchini-. Data la pericolosità del sito costituita da canaline di scolo particolarmente insidiose, si è deciso di chiuderle in modo reversibile con blocchetti di porfido della stessa tipologia già utilizzata per la pavimentazione, inseriti con l’utilizzo di sabbia e non cemento”.  

In città la notizia ha fin da subito creato scalpore e abbiamo chiesto agli acquesi un parere attraverso i social con tanto di sondaggio ed oltre 500 commenti. “Era la soluzione più semplice ed economica per mettere in sicurezza un luogo in cui giocano spesso i bambini e secondo me avete rovinato una delle fontane più belle. Da piccola mi divertivo troppo a giocare tra l’acqua che usciva dal pavimento” dice Andrea nel gruppo “Si di Acqui Terme se… “Mio figlio aveva due anni quando nel lontano 1997 stavo ore alla sera li seduta perché lui giocava a saltellare tra i quadrati della fontana e a passare tra uno spruzzo e l’altro dei getti di acqua. Poi in autunno le foglie cadevano e tappavano tutti i filtri della fontana con fuoriuscita di acqua. Tutto questo per diversi anni, ma ad un certo punto l’acqua non è mai più stata usata nella fontana e non so perché” racconta Anna. “Veniva aperta solo durante l’Acqui Storia, in più d’inverno si ghiacciavano i quadrati ed era ancora più rischioso passarci in mezzo” sottolinea Luca. Intanto da qualche giorno i bimbi giocano in “sicurezza” e le persone possono attraversare la piazza.

una bimba corre sull'ex fontana Ariston
una bimba corre sull’ex fontana Ariston

“La fontana non funzionava in modo perfetto ma caratterizzava la piazza, la rendeva unica, insieme alle fontane di Piazza Italia era la cornice delle Terme – dice Marcello che poi entra nei dettagli: “non funzionava, si poteva, si doveva intervenire per renderla funzionante, per rimediare ad un errore si è scelta la strada più semplice rendendo la piazza uguale a tante altre piazze, anonima (almeno per ora). La nostra indifferenza, compresa la mia, ha consentito che ad un errore si ponesse rimedio con un errore forse più grande: risolvere un problema senza accettare la sfida del miglioramento ma limitandosi a coprirlo con cubetti di porfido. Speriamo che ora ci sia qualche soluzione che renda nuovamente unica la piazza che regali a chi esce dallo stabilimento termale una vista diversa, particolare. Se vogliamo come tanti affermano far rifiorire Acqui non possiamo avere paura delle spese da sostenere per recuperare un errore. Solo chi non fa non sbaglia. La fu fontana di Piazza Matteotti diventi stimolo per essere meno indifferenti alle cose della città e per non avere paura di osare”.

Nel gruppo “Sei di Acqui…senza censura” si è proposto invece un sondaggio a cui hanno aderito una sessantina di utenti. Alla domanda che cosa pensate della “nuova” piazza dell’Ariston?: 48 hanno scelto “finalmente una piazza”; 7 hanno selezionato “meglio prima”; 2 “scarti di mattonelle”; 2 “troppo cemento”; 2 “meglio oras”; 1 “ah quando c’era Bosio”; 1 “la fontana andava ripristinata”; 1 minima spesa, massima resa; 3 altro. Per quanto riguarda i consigli da mettere in pratica per il futuro di questa piazza “curare più il verde e realizzare una piccola area bimbi con giochi”. Giancarlo Perazzi

 

 

 

 

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