Acqui: primi giorni da Sindaco per Lucchini, Bertero valuta il ricorso con i rappresentanti di lista

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Il Sindaco mostra con orgoglio il disegno ricevuto via posta nelle prime ore di attività

Da una settimana Lorenzo Lucchini è nuovo Sindaco di Acqui Terme. Dopo 7 giorni, abbiamo chiesto al primo cittadino quali sono le priorità, ma soprattutto i primi passi del suo operato. “Le attività nei primi giorni si sono focalizzate sul conoscere l’organico a nostra disposizione: fondamentale l’incontro con i dipendenti del Comune e la programmazione della macchina comunale– dice Lucchini-. Ancora in questi giorni stiamo definendo gli incontri istituzionali con le autorità locali”.  Il giorno del nostro incontro con il primo cittadino è stato caotico: dalle ore 8 alle ore 16 non ha smesso mai di parlare con le persone, concedendosi solo una bottiglia d’acqua. La sera prima ha partecipato al primo evento, all’assemblea annuale dell’associazione per i patrimonio dei paesaggi vitivinicoli delle Langhe, Roero e Monferrato, ritenuta da lui stesso estremamente interessante visti i contenuti e budget ridotto. “Ho fatto incontri stimolanti conoscendo Giuseppe Rosetto, ex sindaco di Alba, Roberto Cerrato, presidente dell’Associazione e il sindaco di Canelli, Marco Gabusi. Per noi il rilancio del turismo e commercio è prioritario. In merito stiamo predisponendo un piano articolato e vogliamo far conoscere Acqui agli acquesi, organizzando delle attività in città”.

Quali sono state le prime operazioni in veste del nuovo incarico? “Quello che stiamo facendo è un programma a costo zero. Abbiamo messo a disposizione dei cittadini i parcheggi, prima riservati ad amministratori e dirigenti. Tra le prime attività l’avvio del cosiddetto baratto amministrativo e dei consiglieri di quartiere, lavorare al piano regolatore e iniziare a mettere le prime fondamenta per collegare i vari paesi con il territorio”. Tutto questo lo farà con aiuti esterni? “Contiamo molto sulle competenze che avrà ogni assessorato, fatto di persone senza conflitto d’interessi”. In campagna elettorale si è parlato spesso di Terme e circolano voci di un ricorso degli Svizzeri contro la FinPiemonte, controllata di regione Piemonte. Lei che rapporti ha con la società ligure che ha vinto il bando, Finsystem? “Ho chiesto un incontro con la famiglia Pater e siamo in attesa di una risposta”. Durante l’intervista notiamo un disegno sul tavolo di lavoro del Sindaco e gli abbiamo chiesto di cosa si trattasse. “Un disegno che mi hanno donato Vittoria, Rachele e Orazio attraverso una lettera giunta questa mattina in Comune”. Un modo per ringraziarlo per l’attività svolta in qualità di infermiere del 118, durante un soccorso effettuato a questi bimbi.

Sono passati sette lunghi giorni anche nel gruppo Bertero, dove si sta pensando a come superare l’impasse elettorale. “Stiamo valutando in queste ore con i rappresentanti di lista di presentare il ricorso al fine di effettuare il riconteggio delle schede nulle – dice l’ex sindaco. Abbiamo incontrato il legale venerdì scorso e stiamo definendo la strategie da attuare”.  In attesa del verdetto che non arriverà prima del prossimo mese, ma solo se sarà fatto il ricorso entro il 26 luglio, c’è amarezza e silenzio nel centro destra per la sconfitta subita. Il gruppo di Fratelli d’Italia escluso da Bertero, poi candidatosi con Bosio a sua volta escluso dalla commissione elettorale, racconta di essere stato trattato con arroganza dall’ex Sindaco acquese e che i propri voti sarebbero stati utili alla sua vittoria. Alcuni commenti si possono leggere anche sui social da parte di altre persone, escluse dalle liste Bertero, forse “franchi tiratori” del voto, che hanno permesso al movimento 5 stelle di vincere per 5 voti.

Giancarlo Perazzi

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