Acqui. L’unione dei sindaci fa la forza

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il Sindaco di Acqui Terme; Enrico Bertero; alla presenza degli Assessori e dei Consiglieri Comunali; ha indetto un incontro con tutti i Sindaci del territorio che si è svolto presso la sala Consiliare. Gli intervenuti sono stati numerosi: il Sindaco di Alice Bel Colle; Franco Garrone; di Bistagno; Claudio Zola; di Cartosio; Francesco Mongella; Di Cassine; Gianfranco Lorenzo Baldi; di Castel Boglione; Carlo Migliardi; di Castelletto D’Erro; Piercarlo Dappino; di Castelnuovo Bormida; Giovanni Roggero; di Grognardo; Renzo Guglieri; di Loazzolo; Oscar Grea; di Melazzo; Diego Vincenzo Caratti; di Montabone Giuseppe Maurizio Aliardi; di Morbello; Gianguido Pesce; il Vice Sindaco di Morsasco; Luigi Barbero; il Sindaco di Orsara Bormida Giuseppe Ricci; di Ponti; Claudio Paroldi; il Consigliere Comunale Cristian Margaria del Comune di Quaranti; un rappresentante del Comune di Strevi; il Sindaco del Comune di Terzo; Vittorio Giovanni Grillo e Marco Cazzuli; Sindaco di Visone.

Lo scopo di questa riunione era quello di affrontare l’imminente problema dell’obbligatorietà da parte dei piccoli Comuni di gestire in forma associata i servizi essenziali per arrivare ad una ottimizzazione delle risorse; pertanto ad un risparmio.

Il Comune di Acqui Terme intende offrire; considerata la sua organizzazione più strutturata; sostegno; se richiesto; a questi comuni.

La serata; doveva rappresentare; nelle intenzioni del Sindaco Bertero; anche; un momento di confronto sulle problematiche che riguardano la gestione del territorio.

Diversi Sindaci hanno preso la parola; principalmente per ringraziare dell’opportunità data dal Sindaco Enrico Bertero per potersi confrontare in un contesto così esteso.

Il Sindaco di Acqui; a proposito dell’incontro ha dichiarato: “ Sono veramente soddisfatto per la riunione; e mi impegno a convocarne altre a breve; fino ad istituzionalizzare un tavolo di così grande importanza per il territorio.

La coesione tra Sindaci e’ stata fondamentale per scongiurare i rischi della declassificazione dell’ospedale di Acqui; (situazione che dovrà essere costantemente e sempre monitorata con attenzione); lo deve essere per evitare la possibile realizzazione di una discarica a Sezzadio in prossimità delle falde acquifere di Predosa che approvvigionano il “tubone”. A tal proposito sono stato molto confortato dalla presenza alla serata del Geologo Foglino che è particolarmente attento al problema ed ha; pertanto; potuto ragguagliarci sugli sviluppi degli eventi; lo sarà; anche se non elencato tra i servizi essenziali da associare obbligatoriamente secondo le disposizioni del Governo; con riferimento all’accordo e alla sinergia in campo turistico; vedi lo sviluppo e la privatizzazione delle Terme; così fondamentali per la nostra economia e la nostra cultura.”

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